Abbandono (scolastico)

Interruzione definitiva della frequenza scolastica e degli studi con l’allontanamento dalla scuola da parte dell’allievo (drop-out) perché ha livelli di performance scolastiche scadenti o inferiori alle proprie capacità. Tali aspetti possono essere correlabili alla difficoltà di molti allievi che non si sentono integrati nel gruppo-classe e che si vedono obbligati a stare insieme per un monte ore settimanali imposto, senza che ci siano né un reale scambio comunicativo, né il desiderio di una conoscenza più approfondita. Tali dinamiche determinano un profondo disagio nei soggetti che, per componenti caratteriali e stili relazionali, non riescono a reagire all’esclusione e all’isolamento. Tutto ciò e molto altro impone una ridefinizione della struttura scuola in quanto sede e contesto di vita sociale, di apprendimento e di crescita individuale per offrire una rilettura dei processi formativi realizzabili in un luogo in cui la pedagogia torni ad avere il diritto di cittadinanza e l’insegnante offra all’allievo un’autentica emancipazione. Per generare un mutamento è indispensabile ripensare alla formazione degli insegnanti che, specie nelle scuole superiori dove avviene il fenomeno dell’abbandono, devono farsi promotori di una dialettica relazionale tessuta sulla disponibilità, sull’intesa, sulla fiducia e sul rispetto. La Pedagogia Clinica, proprio perché impegnata e interessata alla ricerca scientifica e alle mutazioni educative, a conferma che questo cambiamento è possibile, propone una specifica formazione rivolta al personale docente, finalizzata a migliorare le strutture espressive della relazione e a favorire positive situazioni di scambio con allievi e genitori. Il concerto di esperienze richiesto in tale formazione garantisce l’espansione di un processo maturazionale verso il raggiungimento di nuove consapevolezze, sicurezze e padronanza valori idonei per trasferire nei giovani, oltre a conoscenze e saperi, un equilibrio psicoemotivo, una trama parentetica fra il corporeo e i contenuti affettivi ed emozionali interpretati in termini di coesistenza sociale.