Abitare il proprio corpo

La prima esperienza dell’abitare avviene nel grembo materno in cui si origina il senso ancestrale di contenimento e di accoglienza, significativi elementi per la costruzione di un’abitazione interna che svolge la funzione di solidità, protezione e confine offrendo all’uomo assunti importanti per l’identità personale. La personalità dell’individuo si struttura a partire dal rapporto che esso ha con il proprio corpo, un corpo che lo delimita e lo situa nello spazio, che stimola la presa di coscienza di , la scoperta del proprio ritmo vitale, che permette la conoscenza delle potenzialità di espressione e di comunicazione e delle capacità gnosico-prassiche consentendogli di agire nell’ambiente in cui vive e di realizzare nel miglior modo se stesso. Si tratta di una “personalizzazione”, un “abitare nel proprio corpo” che richiede un processo di unificazione dell’Io e la localizzazione del e della propria specificità corporea, oltre a un processo di realizzazione o acquisizione del senso di realtà.