Adozione

Istituto giuridico che consente ai minori dichiarati in stato di adottabilità di divenire figli legittimi dell’adottante, rompendo con ciò ogni tipo di rapporto con la famiglia di origine. Per la sua complessa attuazione e particolare delicatezza, spesso è richiesto un intervento specialistico, capace di aiutare la diade genitoriale ad affrontare con adeguatezza e stabilità emotiva sia il momento iniziale che quello successivo all’adozione. Poiché possono essere vissuti come momenti di possibile vulnerabilità e fragilità, è importante per la coppia rinnovarsi garanzie e conferme indispensabili per trasferire nel figlio tranquillità e sicurezza. Quello dell’adozione è un percorso assai difficile che richiede al Pedagogista Clinico® di farsi promotore di interventi idonei a sollecitare nei protagonisti la possibilità di trovare spazi interiori nei quali creare quella culla psicologica entro cui l’accoglienza, la premura e la dedizione possano svilupparsi ed esprimersi pienamente e armonicamente. L’intervento è quindi mirato all’accompagnamento e al sostegno della coppia genitoriale durante tutto il percorso, al fine di consentire una padronanza dell’evento adottivo, la costruzione di un genitoriale equilibrato, responsabile e consapevole e il dominio delle dinamiche interiori e oggettive riflesse in una nuova condizione. È strutturato in un’ottica preventiva, vista la quantità di insuccessi nelle adozioni, spesso corollario dell’impreparazione e della solitudine con le quali molte coppie adottive iniziano un percorso così impegnativo. Un figlio adottato fin dalla nascita è sicuramente avvantaggiato, in quanto non è in grado di distinguere i genitori naturali (peraltro a lui probabilmente estranei) da quelli adottivi, e cresce con il normale attaccamento affettivo-emotivo sentito dai bambini che vivono con i genitori originari. Egli reagirà meglio all’idea di convivere con persone che non lo hanno generato, in quanto non ha vissuto un precedente attaccamento. I problemi per l’adozione si moltiplicano con l’aumentare dell’età del soggetto, poiché risulta sempre più difficile o per una completa sostituzione dei genitori naturali con quelli adottivi, o per le mancanze derivate dai tanti anni vissuti in istituzioni, spesso in condizioni assai precarie, il percorso di entrambi; l’intervento richiede un maggiore sforzo da parte dei genitori adottivi per cancellare le conseguenze delle carenze vissute precedentemente dal bambino. L’adozione comporta serie difficoltà anche quando i genitori aggiungono un figlio adottivo al proprio figlio naturale che può vedere nel nuovo arrivato qualcuno che gli toglie cure e affetto. Le dinamiche inerenti l’adozione sono dunque molto complesse, richiedono (dopo tanti anni di adozioni con esiti positivi e negativi) di promuoversi verso un aiuto reale e concreto sia nel momento precedente, per garantire alla coppia genitoriale un vero processo di responsabilizzazione e consapevolezza, sia nel momento successivo, quando, una volta arrivato in casa il bambino, può trovarsi nello smarrimento, specie di fronte alle incognite difficilmente rintracciabili in una storia e che possono generare sentimenti di inadeguatezza. Il Pedagogista Clinico si trova impegnato in interventi specialistici di volta in volta diversi, indirizzati al singolo o alla coppia o al gruppo in cui sono presenti anche altri genitori che si trovano in situazioni simili.