Aggressività

Ha un duplice significato dalle connotazioni sia positive che negative, come peraltro l’etimologia del termine (dal latino adgredior, “avvicinare”, ma anche “assalire”), suggerisce. L’equivalente neutrale di “aggressività” è energia. Quell’energia esistente nell’individuo, che si traduce, nel processo di adattamento, in comportamenti costruttivi e distruttivi. Tra i primi, derivanti da un investimento aggressivo, possiamo annoverare l’attività, la produttività, la creatività, la socialità, tra i secondi l’ostilità, la minaccia o violenza, tendenze miranti a danneggiare un altro, demolirlo, costringerlo o umiliarlo. È una manifestazione della condotta che, se alimentata da propositi distruttivi, richiede un intervento specialistico e il Pedagogista Clinico® che si rivolge alla persona nella sua complessità può aiutare a ritrovare un equilibrio globale in chi cela qualcosa di più profondo, le cui manifestazioni aggressive sono solo l’aspetto scopico più evidente