Alcolismo

Intossicazione caratterizzata da una condizione di dipendenza dall’assunzione abituale di bevande contenenti alcol etilico, quali vino, birra e liquori. La persona in stato di ubriachezza si testimonia con particolari disordini espressi nella lentezza dei riflessi, nella coordinazione dei movimenti, nel riuscire a stare in piedi e a camminare. Anche il suo modo di parlare è alterato, l’eloquio è rallentato e inespressivo. Secondo la sensibilità dei singoli individui, l’ubriachezza, che può essere provocata da dosi di alcol molto differenti da un soggetto all’altro, si manifesta con turbamenti psichici diversi, che vanno dalla malinconia fino al pianto, dall’euforia al riso e al canto irrefrenabili, all’espressione di emozioni e sentimenti in genere repressi, fino alla litigiosità e molestia. L’alcolista esprime così la sofferenza per la condizione di schiavitù, il dolore depressivo, la rabbia e l’odio, la mancanza o la perdita dei sentimenti positivi di libertà, di verità e di autenticità, la ribellione aggressiva e violenta a questa mancanza. Il dolore e l’isolamento hanno costruito la sua prigione, da cui potrà evadere solo se aiutato a incontrare se stesso, a riconoscere i propri talenti e le proprie virtù, a esprimere idee e pensieri e a realizzare ciò che è sempre rimasto celato. Per raggiungere questi obiettivi la Pedagogia Clinica si affida a metodi e tecniche che tengono conto di esperienze basate sulle arti plastiche e pitto-grafiche e sulla visualizzazione di immagini spontanee o guidate.