Aplomb

Definisce un corpo che si mantiene in perfetta verticale in riferimento all’asse e con il peso distribuito in perfetta equità. In Pedagogia Clinica è inteso come equilibrio posturale, testimoniato dalla persona con una postura in armonia tra verticale e orizzontale. L’aplomb si può individuare quando la persona si trova in posizione eretta appoggiata al muro con in mano, all’altezza del femore (trocantere), l’estremità alta del filo a piombo, che a sua volta poggia in basso, sulla caviglia, più precisamente in corrispondenza del malleolo esterno. Ciò può verificarsi se l’individuo avanza leggermente con i piedi così che la verticale delle gambe possa coincidere con quella cosmica. Solo stando in questa posizione il corpo si trova in equilibrio senza alcuno sforzo muscolare, unicamente per effetto della gravità. Essere sicuri di e sentirsi in equilibrio, per la Pedagogia Clinica, è uno degli obiettivi più importanti da inseguire. Si tratta di far prendere coscienza della globalità delle attitudini, delle condizioni di scioltezza soprattutto a livello della colonna vertebrale, di far assumere una conoscenza del proprio schema posturale, dell’abilità a stare sull’asse, dell’opportunità di aggiustarsi e di assimilare una postura naturale contemporaneamente all’abbandono delle tensioni. Il Pedagogista Clinico®, nell’operare su soggetti di età diversa, sostanzia l’aiuto con attività e sollecitazioni differenti, ma non dimentica di proporre esperienze di mobilità e di ricerca di assetti posturali, dialoghi corporei che permettono di rintracciare la topografia corporea, la definizione dell’asse e dei semisomi con aggiustamenti al suolo e bilanciamenti in stazione eretta alla ricerca dell’equilibrio statico, di mimesi e coreografia posturale.