Archetipo

Termine utilizzato per indicare le figure antiche che costituiscono un patrimonio comune a tutta l’umanità. In ogni individuo, in ogni tempo, in ogni luogo, possiamo ritrovarle accanto ai ricordi personali. Gli archetipi stabiliscono la connessione grazie alla quale le cose si evolvono, crescono, si relazionano e si fanno più complesse, fino a integrarsi nell’essenza della semplicità. Nel loro significato migliore, gli archetipi uniscono lo spirito con la natura, il corpo con la mente, l’Io con l’universo. Sono sempre con noi, quali elementi essenziali della struttura della nostra psiche. Senza di essi vivremmo in un mondo grigio, in una terra piatta senza arte, musica, poesia, senza invenzioni né immaginazione. In realtà non vivremmo. Per questo, anche se sono repressi, si infiltrano in altri regni dell’esperienza umana: sogni, pratiche religiose, visioni, arti, rituali, amore… e follia. Se simbolicamente immaginassimo la nostra personalità come la casa in cui abitiamo, gli archetipi sarebbero i mattoni con i quali essa è stata costruita. Grazie a queste peculiarità, l’archetipo offre al Pedagogista Clinico® un valido strumento per favorire il processo di integrazione, permette di entrare nel mondo dei modelli ancestrali che abitano in ciascuno di noi e di stimolare, attraverso associazioni, riflessioni, emozioni profonde, la nostra memoria, compresa quella corporea, per poi far affiorare alla coscienza le nostre parti incomplete, favorendo in tal modo l’individuazione, un processo di differenziazione che ha per meta lo sviluppo della personalità individuale e che fa di noi degli esseri autentici e unici.