Associazioni professionali

Hanno le caratteristiche di un organismo teso ad autoregolamentarsi ed esercitare ruoli di tutela per i propri associati. Coloro che esercitano una professione che prevede la prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, svolta abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nell’osservazione delle regole sulla concorrenza. Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, adottano un codice di condotta ai sensi dell’articolo 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilano sulla condotta professionale degli associati e stabiliscono le sanzioni disciplinari in caso di violazioni del medesimo codice. Le associazioni promuovono forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti (sempre ai sensi dell’articolo 27-ter del codice del consumo), nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.