Attenzione

È caratterizzata da un fenomeno di orientamento e di intensità che dipende dall’interesse suscitato, dalla motivazione, dalla disponibilità e dallo stato emotivo-affettivo. Nell’esecuzione di compiti protratti nel tempo in cui l’individuo è chiamato a rispondere a segnali che presentano un’occorrenza ripetuta, due fattori sembrano essere particolarmente rilevanti: la capacità di mantenere l’attività focalizzata resistendo all’affaticamento su stimoli specifici e, contemporaneamente l’abilità di resistere alla distrazione esercitata da altri stimoli. L’attenzione è un orientamento elettivo e il suo oggetto è un contenuto pensato, raggiunto dal contributo selettivo della percezione, della focalizzazione e della fissazione che ha come funzione quella di portare l’immagine nella regione oculare della fovea. A ciò si deve aggiungere che l’attenzione è uno stato nel quale si trova la mente quando è intenta a un lavoro, si potrebbe dire che essa è lo sguardo dell’intelletto, senza la quale la coscienza non riflette e la memoria non ricorda. La mente, nel conoscere o nel percepire, con l’intento di eliminare, attenuare o attutire la disattentività, deve provare piacere; è nelle gioie e nei piaceri senso-percettivi che si rispecchiano l’attenzione e la riflessione. Il piacere è prodotto dalla novità degli oggetti e dei materiali, dall’impaziente domanda che perviene dai sensi, dai sentimenti e dalle impressioni che arrivano per mezzo dei canali telerecettivi e propriocettivi. Tra i fattori che attirano e trattengono l’attenzione, se rivolta verso qualcosa, vi sono la dimensione dell’oggetto, la sua posizione nello spazio, il suo movimento, il contrasto figura-sfondo, la forma, il colore, l’intensità e la durata di presentazione dello stimolo, se rivolta verso qualcuno possono invece essere dei particolari estetici, tonematici, gestuali ecc. Il Pedagogista Clinico®, per poter accedere a una verifica della riserva attentiva di un soggetto si avvale del Test Attenzione e Faticabilità. Riconosciute le vie attraverso le quali l’attenzione si manifesta e si arricchisce egli attiverà tutte le facoltà, fino a caratterizzare lo sviluppo della selettività per un tempo di attivazione consapevolmente dipendente dalla motivazione e dalla proprietà degli stimoli.