Attestazione di disabilità

Dichiarazione medico-legale che consente la prima individuazione degli alunni con deficit e un primo quadro clinico sulla natura della minorazione rilevata. In quanto accertamento clinico di una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione, l’attestazione deve essere firmata da un medico specialista nella patologia o da uno psicologo esperto. La procedura di attestazione è attivata di norma al momento del primo inserimento scolastico, nel rispetto dei tempi necessari per la predisposizione degli interventi, a opera dei competenti organismi scolastici, o, comunque, entro 60 giorni dalla presa in carico del soggetto da parte di servizi della ASL. L’occasione del “battesimo” è l’attestazione di handicap (oggi di disabilità), prevista dall’art. 2 del DPR del 24 febbraio 1994, la quale è concessa “al fine di assicurare l’esercizio del diritto all’educazione, all’istruzione e all’integrazione scolastica […]” (senza l’attestazione di handicap (disabilità) la persona è dunque senza diritto?). Ciò potrebbe significare che Pierino se non rientra nelle caratteristiche delle persone handicappate previste dalla legge-quadro, non ha diritti? Di fatto, per mantenere il diritto di Pierino allo studio, il Servizio Sanitario deve individuare una classificazione specifica. Altri, più fortunati (?), che presentano disagio scolastico, insuccesso o abbandono, ritardo nell’apprendimento, vengono fatti rientrare nella “dispersione”, come previsto dalla C.M. 257 del 9.8.1994 e per loro, per mantenere il diritto allo studio, non c’è bisogno dell’attestazione, tuttavia saranno ugualmente gratificati (?) da classificazioni caratterizzanti. La procedura per l’attestazione di disabilità, inoltre, è condotta da un medico o da uno psicologo che non conoscono l’allievo, ignorano i processi educativi su cui si basa l’insegnante, eppure sono deputati a stabilire, accogliendolo in un ambiente sanitario, – nonostante non abbiano precise indicazioni sulle modalità da seguire in questo importante e, purtroppo, decisivo momento della attestazione – oltre al suo modus vivendi, anche se egli può essere educato e istruito. Quel che è certo è che alla fine lo inseriranno in una delle tipologie delle sindromi e dei deficit, e sarà questa specificazione classificatorio-nosografica che verrà trascritta negli spazi della modulistica.