Attitudine

La Pedagogia Clinica considera l’attitudine come la caratteristica delle qualità efficaci dell’individuo dal punto di vista del rendimento, della disposizione, delle preferenzialità e delle tendenze. Si può rintracciare un’attitudine comunicativa della voce che, se arricchita da una forma varia può modificare perfino l’aspetto della persona, l’attitudine dell’osservazione, della riflessione, del discernimento, della pazienza e di altre facoltà, l’attitudine ad apprendere un atto organizzativo motorio, o l’attitudine che consente al disabile di inserirsi nel mondo del lavoro e quindi, secondo il proprio ritmo, nel contesto socio-economico. Queste attitudini possono essere sviluppate e far parlare al corpo un linguaggio che permetta l’esplicazione di e la relazione con l’altro, la possibilità di adattamento all’ambiente sociale e le reazioni emotive. Potranno essere sviluppate l’attitudine motoria, tonica e posturale e si potrà acquisire una maggiore conoscenza e accettazione di , un migliore accomodamento del modo di essere, l’autonomia e l’accesso alla responsabilità nella vita sociale. La manifestazione delle attitudini personali, la formazione dell’attitudine al lavoro fisico, la socievolezza potranno trovare validi ausili a mezzo di esperienze collettive; l’attitudine al dialogo parlato potrà essere sviluppata e arricchita con esperienze ritmo-musicali, timbri e intensità guidate dalla sensibilità ricettiva all’intonazione e alla inflessione della voce. Da qui si comprende quanto valore abbia l’attitudine in quanto specifica propria di ciascuno, che deve trovare un’attenzione educativa indispensabile per promuoverla nella persona e per aiutarla nella realizzazione del proprio progetto di vita.