Cellula aneuploide

Cellula che possiede un numero di cromosomi diverso dal normale corredo cromosomico. L’aberrazione cromosomica che consiste nella presenza di un cromosoma 21 in più al livello della 21esima coppia di cromosomi, viene definita “trisomia 21”, un’anomalia cromosomica che si presenta con maggior frequenza rispetto alle altre (un soggetto su 800 nati vivi rispetto alla trisomia 18-Sindrome di Patau, 1/21.000 nati vivi o alla trisomia 18 Sindrome di Edwards, 1/10.000 nati vivi). In presenza di un soggetto in difficoltà, il desiderio comune di sottoporlo a diagnosi ricorrendo a un metodo teleologico e dimenticando che esso è una persona con la sua unicità, singolarità, eccezionalità, è in antitesi con una concezione integrale e dinamica, quel sistema transazionale che permette di accogliere, capire e valutare ogni modalità comunicazionale e che offre opportunità di analizzare gli scambi nell’ambito di una relazione interindividuale. È proprio grazie a questa relazione capace di cogliere gli aspetti razionali e cognitivi, contemporaneamente a quelli emotivi e affettivi che è possibile integrare le strategie di recupero pedagogico cliniche rivolte a una globalità di linguaggi che, unica, può sviluppare canali educativi e interessi diversificati. Comunque, non è certo a un elenco di esercizi da fare e allo scimmiottare per addestramento che ci si affida, bensì a metodi che offrono esperienze multiple tessute su trame e orditi ricchi di coreografia fonetica, ritmo-melodica-gestuale, espressione corporea, toni e pause, accenti, occasioni di contatto e di incontro, associati a movimenti che informano il dinamismo e affinano la possibilità sensoriale.

    Il bambino con trisomia 21

    FRA-X