Comportamento

Qualità della risposta agli stimoli che conduce all’azione e che apre a una varietà di rapporti in base all’evoluzione della persona, il comportamento è rappresentativo di abilità e disponibilità di adattamento all’ambiente e a ogni stato di limitazione e di bisogno. Subito dopo la nascita (periodo del corpo subìto) vengono soddisfatte le esigenze del rapporto madre-bambino, della funzione energetico-affettiva e dell’attivazione della funzione di veglia; il bambino ha un funzionamento completamente sottocorticale con un comportamento riflesso automatico, derivato dai riflessi arcaici, che scompaiono alla fine dei 2 mesi, lasciando spazio a un comportamento autonomo, subentrato dall’attivazione della funzione di aggiustamento che si manifesta con l’attività motoria. Seguono altri specifici comportamenti prodotto di iniziativa, via via sempre più supportati da intenzionalità e con un fine da raggiungere, ovviando dal tradurre il comportamento in termini meccanici e associazionistici. La Pedagogia Clinica che fonda su questi principi il comportamento, ne dà significato integrandolo allo sviluppo funzionale biologico, neurologico, relazionale e psico-affettivo in stretta connessione con le attività agite in cui la persona è protagonista.