Comunicazione

Costituisce la struttura di ogni fatto sociale, coinvolge più soggetti in una serie di eventi; è una relazione, una condivisione, uno scambio tra interlocutori. Sia che si serva del linguaggio verbale che del modulo analogico, sia che si realizzi con silenzi, attività o inattività, con diverse punteggiature delle sequenze, è comunque capace di influenzare la relazione tra i partecipanti. Al Pedagogista Clinico®, interessato com’è a stabilire un rapporto e una mediazione non possono sfuggire gli effetti di una comunicazione. Nel gestire il suo impegno sociale relazionale, infatti, egli tiene conto e sa utilizzare in modo consapevole e adeguato lo strumento comunicativo. Grazie alla sua ricca espressività interattiva è in grado di inviare messaggi e sollecitazioni e di interpretare la frammentarietà e la contraddittorietà di quelli che gli giungono. Il processo di interazione di questo specialista si basa principalmente sul comunicare a un ricevente, la cui partecipazione emittente è attenuata e stimolare in costui un’attività correlata al contenuto della comunicazione che gli viene fatta. Questa operazione attiva del comunicare coinvolge la personalità nella sua interezza e perciò necessita di un’abilità professionale che al Pedagogista Clinico deriva dalla sua particolare formazione. Egli deve impegnarsi a codificare un messaggio che dovrà – last but not least – tener conto del “campo di esperienza” del ricevente sì da rendergli possibile e facile il processo di decodifica. Ciò significa che occorre disporre di un sistema di segni, acquisiti dall’esperienza e, al tempo stesso, di una provata capacità di formulare il messaggio, decidere quando e dove emetterlo, saper captare l’attenzione della persona e far sì che essa lo riceva con il minimo sforzo.