Condotta

Le leggi che regolano la condotta sono rispondenti al principio che un essere in ogni momento dello sviluppo costituisce un’unità funzionale, cioè le sue capacità di reazione sono appropriate ai suoi bisogni. La Pedagogia Clinica fa riferimento a tale principio che, interessato alle reazioni dell’organismo di fronte alle stimolazioni dell’ambiente, non si rivolge alle tracce lasciate dentro la scatola nera, ma a ciò che esso, non essendo un centro di risposta con vita propria, bensì centro propulsore di iniziativa e di impulsi in cui avviene un prodigio di intersecazioni ricche di espressioni, può organizzarsi con un fine da raggiungere, supportato da intenzionalità derivata dal desiderio. È l’intenzionalità che traduce ciò che il soggetto sente dentro di , e il movimento prassico in rapporto all’efficacia è visto come strumento dell’azione nel reale. Quindi, l’intenzionalità è legata all’affettività, all’estetica, al movimento, parafrasata dalla condotta, osservata con un lavoro sistemico sulle funzioni e sulle funzionalità.