Conflitto

Si connota in presenza di un contrasto per urto o interferenza fra la personalità di un soggetto e i motivi di azione e inibizione della società educante, di resistenze tra l’essere e voler essere, tra il reale, ossia tra l’insieme delle forze sane e costruttive e il idealizzato, quell’insieme di forze nevrotiche e distruttive, l’abilità e la disponibilità a stare in relazione agli altri e l’inadeguatezza nell’accoglienza e nell’intesa, il desiderio e il bisogno insoddisfatti, in occasione della contrapposizione irresoluta di tendenze antagoniste con conseguente difetto di certezza. Assume importanza in particolare il conflitto interiore tra motivazioni o doveri, decisioni o scelte che rimangono in sospeso per ambivalenze affettive, carenze o disadattamenti ambientali. Esigenze morali e sentimenti contradditori che possono concretarsi in uno stato di sofferenza ansiosa, in difficoltà, con alterazioni del carattere e della condotta.