Conoscere la persona

Per conoscere la persona occorre mettere in atto un’analisi complessa quanto è multiforme il mosaico che la caratterizza e la distingue. Di essa è importante saper individuare e leggere le difficoltà manifeste, le potenzialità inespresse che emergono, sia dalle relazioni che essa instaura con l’ambiente sia dalle risposte che ne riceve, e le strategie comunicative con cui cerca di rapportarsi al mondo. Bisogna raccogliere ogni segnale attraverso cui fornisce le proprie valutazioni sulle situazioni esterne e interne che si trova a vivere. La Pedagogia Clinica, che si muove sul pensiero unitivo, dinamico e dialettico, impone di acquisire, dalla constatazione dell’interconnessione di aspetti diversi della personalità e del comportamento, una completa informazione sulla persona. Si tratta di un percorso conoscitivo realizzato con verifiche selezionate ed elaborate in base a studi orientati al controllo delle inferenze e dei significati soggettivi, e che rispondono a criteri di rigore, obiettività e coerenza. Il soggetto è conosciuto solo se di lui si registra ogni percezione degli eventi, sia esterni che interni, se si analizza ogni manifestazione soggiacente e sotterranea, nonché i sentimenti che lo orientano all’automatismo comportamentale, fondanti quel complesso di conoscenza in cui ogni individuo ripone la propria identità. Non possiamo più esaminare gli aspetti qualitativi di un individuo con regole e strumenti quantitativi, la realtà umana è complessa e ogni feticizzazione può portare al rischio di definire la sola logica formale. La conoscenza del soggetto deve eludere ogni astrazione con la pretesa di obiettività, ogni imitazione psittacistica di una rigida valutazione, per orientarsi invece a una traduzione semantica dei rapporti referenziali, dei sentimenti e delle emozioni. Si tratta di favorire scambi comunicazionali che avviino ad accessi polieducativi che consistono nell’espandere, sviluppare, affinare ed elaborare tutte le abilità della persona, capaci di produrre ampie sinergie e risvegli orientati alla sua globalità.