Coordinazione fine della mano e delle dita

È a comando corticale diretto. L’informazione propriocettiva risale controcorrente nel fascio piramidale per creare dei riflessi corticali che permettono di affinare tale motricità. Ci sono riflessi classici, rappresentati essenzialmente dal riflesso propriocettivo e tattile, che corrispondono al primo livello del processo dell’informazione, poi riflessi a livello automatico, che permettono il riaggiustamento rapido in funzione delle diverse situazioni e infine i riflessi corticali che corrispondono alla risalita diretta dell’informazione propriocettiva, che sale controcorrente nel fascio piramidale; tale meccanismo interviene nell’evoluzione dell’abilità manuale, quindi quando il soggetto manipola va ad attivare questo sistema che permette l’evoluzione della motricità fine della mano e delle dita. Le abilità di una persona a riconoscere e localizzare le dita, necessarie all’esecuzione di diversi compiti, possono essere verificate a tutte le età, sapendo che la maturazione definitiva avviene entro i 9 anni. Le abilità raggiunte vengono evidenziate con il test delle gnosie digitali e con un’osservazione scopica per rilevare le abilità nella prensione e nel ritaglio