Diagnosi di DSA

La diagnosi dei DSA è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio Sanitario Nazionale a legislazione vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare tale diagnosi possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate. Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia. È compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all’articolo 7, comma 1. L’esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA. La diagnosi di dislessia e disortografia deve avvenire durante il 2° quadrimestre della seconda classe primaria e la diagnosi di discalculia e disgrafia al termine del terzo anno di primaria.