Disfonia

Designa l’insieme delle difficoltà, in assenza di malformazioni congenite o danno organico, della voce parlata, causate da alterate istruzioni d’uso impartite all’organo fonatorio. Analizzando le cause del dilagante malcostume fonatorio, diventa inevitabile sconfinare dal campo della voce a quello della vita quotidiana dal momento che è l’ambiente a dettare le norme espressive correnti. Nel delineare un sommario identikit, si trovano indici molto elevati di sguaiatezza vocale, e se ci si rivolge alla scuola, basta camminare nei corridoi degli istituti scolatici per verificare quanto poco si creda nel silenzio e nella disciplina. Fonti come la televisione stimolano inevitabili eccessi e insinuano forme distrattive che impediscono alle componenti di essere ascoltate, con la conseguenza inevitabile che sono costrette a imporsi urlando. Il malcostume fonatorio lo si trova inoltre in numerosissimi telefilm in cui gli attori hanno la voce rauca “da duro”, nei cartoni animati con la cantilena, nelle voci soffocate abbinate a errori di coniugazione dei verbi nei comici, ecc, in quei canoni estetici di quanti sono alla ricerca dell’identità vocale. Questa degenerazione viene combattuta in ambito pedagogico clinico che studia mezzi e strategie atte alla prevenzione.