Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

Sono disturbi definiti in base a ciò che non sono. “Si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali” (L.170 art.1), nonostante ciò stiamo assistendo ad un’esplosione di iperdiagnosi per accertare l’incontrollata epidemia fatta apparire in circa 500.000 allievi (16% della comunità scolastica!). Un numero smisurato di diagnosi sanitarie condotte in dichiarata assenza di patologie, con l’esclusiva logica perciò di misurare le prestazionalità e dirottare i “diversi” verso percorsi alternativi a causa di un disturbo che non hanno. Parlando di Disturbi la situazione è schizofrenica, per la legge 170 i soggetti DSA hanno capacità integre, mentre per i principi psichiatrici che sostanziano la diagnosi e la classificazione, appellandosi alle cause che compromettono gli apprendimenti sono da appellare disturbi, altrimenti definiti malattia, patologia o disabilità, e la responsabilità viene attribuita alla neurobiologia, alla neuro-diversità o all’ereditarietà genetica.