Disturbo della condotta (oppositivo-provocatorio)

In questo particolare disturbo sono assenti gravi atti antisociali o aggressivi che violano la legge e i diritti fondamentali degli altri, sintomo del più generale disturbo della condotta. È una modalità di comportamento negativista, ostile e provocatoria che, per essere considerata tale, deve avere una durata di almeno 6 mesi, durante i quali il giovane, prevalentemente di età inferiore a 9-10 anni, presenta manifestazioni di collera, litiga con gli adulti, li sfida attivamente o si rifiuta di rispettare le loro richieste e regole, irrita deliberatamente le persone, accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento, è suscettibile o facilmente irritato dagli altri, arrabbiato e rancoroso, dispettoso e vendicativo. Può presentare inoltre una bassa soglia di tolleranza delle frustrazioni.