Enuresi

Emissione involontaria di urina che si manifesta in maniera ripetuta, per frequenza e durata in una persona che è indenne da affezioni urinarie e neurologiche responsabili. Circa il 15 per cento dei bambini, in prevalenza maschi, entro i 6 anni di età presenta questa difficoltà, che diminuisce gradualmente in percentuale, a mano a mano che si avvicina la pubertà. L’emissione involontaria di urina può essere primaria o secondaria, diurna, notturna o mista, a seconda che il bambino non abbia mai acquisito la proprietà della minzione (enuresi primaria) o che la dispersione si presenti dopo un periodo più o meno lungo di capacità ritentiva (enuresi secondaria) oppure in ragione delle ore in cui tale incontinenza si realizza (enuresi diurna o notturna). L’enuresi notturna è assai più frequente di quella diurna. Le disarmonie con l’ambiente, intese come dissociazioni familiari, cattivo equilibrio fra i genitori e presenza di nevrosi familiari, svolgono un grande ruolo nella genesi di questa difficoltà, “discordanze” che rendono più difficile la maturazione o l’evoluzione affettiva; conflittualità affettive e inadeguatezze educative che richiedono al Pedagogista Clinico® una attenta verifica indispensabile per definire le linee di azione pedagogico clinica, spesso soddisfatta tra l’altro con le Psicofiabe®.