Fantasmagorie

Per fantasmagorie si intendono le sollecitazioni che alimentano nell’uomo interrogativi, promuovono la curiosità e lo stupore, la meraviglia e la fascinazione, favoriscono la riflessione su ciò che inquieta o che esalta, su fatti e accadimenti, su luci e ombre, colori e simboli; tutto ciò che con la parola e le immagini processualizza sfondi figurali da cui l’uomo trae il misterioso che preoccupa, il bello, il poetico e l’esaltante, ogni contributo per la sua formazione. Le elaborazioni fantasmagoriche sono tradotte nei racconti, nelle poesie mitologiche, nelle leggende, nei proverbi, nelle parabole, nelle fiabe, nelle favole, nei grafiti e nelle linee tracciate con pennelli sulle pietre e sui muri. Immagini che colpiscono vivamente la fantasia, spettacoli vivaci e sfarzosi che rendono la mente attiva, fervida di tessiture, sulle divinità, sulla bellezza, sulla vita, sulla morte e sulla rinascita, impressioni che per la loro energia, per le emozioni e i sentimenti che procurano, alimentano nell’uomo tracce assai significative fino a renderle parlanti. Le fantasmagorie sono idonee a stimolare nella persona pensieri colti nello spazio e nel tempo; un potenziale immaginativo che traccia la linea di congiunzione fra il pensiero e il sentimento e il cui rapporto interessa le implicazioni perfezionanti e maturanti della sfera affettivo-volitiva.