Funzione di interiorizzazione

Funzione operativa che si completa con l’analisi dei vissuti che promuovono la percezione del proprio corpo, le tappe evolutive per il passaggio dallo schema corporeo inconscio a quello cosciente e la disponibilità corporea nella relazione. Il momento della funzione di interiorizzazione (corpo percepito 3-6 anni) consiste nella presa di coscienza del corpo e nell’interiorizzazione dell’immagine di esso nell’accesso all’unità personale e alla coscienza di Sé. Il bambino inizialmente ha riconosciuto la persona materna, poi ha scoperto le altre persone, vari oggetti e vari ambienti e l’ultima cosa che scopre è se stesso. Dapprima è estroverso, cioè avido di esplorare lo spazio, voglioso di conoscere gli oggetti (periodo di esplorazione), ma quando si riconosce in quanto persona, comincia a essere interessato più a che all’esterno, entrando così nella fase del “corpo percepito”. Lo schema corporeo da inconscio diventa conscio, cioè il bambino prende coscienza delle proprie caratteristiche corporee dando inizio allo sviluppo della “funzione di interiorizzazione”, una funzione che nella nostra cultura i bambini hanno difficoltà ad attivare perché tutto li stimola verso l’esterno, sono indotti a raggiungere determinati risultati, essere competenti, efficienti piuttosto che stare con se stessi. Per la Pedagogia Clinica non basta essere efficaci nei propri movimenti, è necessario imparare a capire cosa succede nel proprio corpo, partecipare così alla funzione di interiorizzazione. Questa disciplina si oppone a quanti intendono far maturare le strutture del bambino facendo del forcing dall’esterno, essa infatti, intende farle sviluppare grazie all’organizzazione propria della persona, concedendo il tempo di fare esperienze, di espandere la creatività e lo spirito di iniziativa.