Genitore (il facile mestiere di)

Nel generare la vita a un figlio, l’impegno responsabilizzante per aiutarlo nella crescita e la paura di non essere adeguato spesso conducono il genitore ad appoggiarsi a chi può offrire ricette e consigli dando così conferma a quel concetto che fare il genitore è un’opera assai difficile dimentichi che il ruolo di genitore rientra in un processo dinamico naturale. La società, con i tanti produttori di messaggi negativi, sia offerti da addetti ai lavori, sia dai mass media, coadiuva e ingenera il sentimento che fare il genitore sia difficile e, offuscando le menti, impronta manuali ora per essere bravi a…, ora per comprendere i figli… ecc. La Pedagogia Clinica ha da sempre preso posizioni contro chi vuole elargire dettami e imporre comportamenti definiti, si è costantemente impegnata a destare e sviluppare nel genitore un’azione di riscatto contro i fraudolenti tentativi del persuadere che il mestiere di genitore sia difficile. Essa ritiene che ai genitori non occorra dipendere dai suggeritori del sapere o da chi stabilisce per altri tentando di spingerli a identificarsi con la loro volontà, anzi riconosce al genitore l’unicità di quel processo naturale per cui ognuno è unico per se stesso e perciò né mercificabile né condizionabile. Il principio pedagogico clinico promuove nel genitore che si sente disorientato, la necessità di idonee sollecitazioni alla riflessione perché possa da se stesso identificare orientamenti, sviluppare qualità interattive indispensabili al superamento degli ostacoli, scoprire azioni educative utili a un valido stare assieme con i propri figli. Il Pedagogista Clinico® offre ai genitori l’opportunità di una crescita individuale personale per mezzo di un’esperienza affidata a uno scenario iconico di raffigurazioni di avvenimenti di vita, che indicano pensieri e sentimenti, testimoni di agi e disagi nelle intese con i familiari. È osservando ogni particolare della dinamica raffigurata, che nella persona si possono alimentare riflessioni, idee, promozioni al confronto, rintracciare similitudini, debolezze, paure, bisogni, generare pensieri creativi, giochi sottili di alleanze e di forze, in cui è possibile l’errore, ma anche la soluzione all’errore. Le immagini sono ricche di espressioni in cui è riflessa la personalità dei soggetti che vengono ritratti e che offrono una rassegna di atteggiamenti e situazioni, di processi interattivi tra i membri della costellazione familiare, sollecitazioni che soccorrono silenziosamente e aiutano a individuare scelte idonee a generare simpatia e a rendere prima possibile, facile, il mestiere di genitore.