Instabilità

È propria di quei soggetti che evidenziano un intimo disagio, scarso interesse e demotivazione o difficoltà nelle relazioni interpersonali. Già definiti “anormali psichici del carattere”, si rappresentano rispetto agli altri con continue e marcate variazioni, tumulti emotivi, incapaci di sopportare delle responsabilità e di dimostrarsi autonomi. Possono svelare alterazioni del tono, del controllo, della regolazione e della precisione, scarsa persistenza dell’attenzione; si mostrano instabili nel sentimento e nella volontà, con una situazione psico-emozionale che crea inefficienza e disistima.
Sono persone che difficilmente si adattano al clima scolastico, manifestano reazioni di incostanza nel corso di un lavoro mentale prolungato e con un proprio diagramma continuamente variabile, bizzarro, in apparenza antagonistico. Studi interessanti in Pedagogia Clinica hanno permesso di individuare le vie attraverso le quali si può vincere la stratificazione sedimentaria tensionale, ottenere una riduzione dell’instabilità e garantire vissuti esperienziali dal sapiente dialogo corporeo e dall’autentica espressione corporea coniugati a esperienze artistico-creative, grafiche, pittoriche, plastiche e cromatiche, ed acquisire una maggiore abilità nell’autocontrollo, liberarsi da ogni soffocamento proibitorio e canalizzare tensioni emotive.