Integrazione scolastica

Eliminazione di ogni separatismo per una partecipazione attiva dell’allievo in difficoltà nel contesto scuola, senza discriminazioni. L’intento è quello di modificare l’avvilente destino dei soggetti in difficoltà, come già recitava in un lontano passato la Carta Biografica, sostituita novanta anni dopo dalla Diagnosi Funzionale e dal Piano Educativo Individualizzato. Il termine “integrazione” non è stato reso ancora credibile nella scuola, dove è ben evidente che l’organizzazione di vita della classe non è affatto centrata sui rapporti che si instaurano fra i bambini, ma sul programma scolastico. Con una concezione puramente aritmetica dell’insufficienza, l‘educazione è conseguentemente condotta su un modulo quantitativo che potremmo definire della sottrazione, poiché vuole ridotte nel numero le proposte didattiche e rallentata la loro elaborazione, a testimonianza di una vera e propria anarchia pedagogica.