Interrogazione

Consiste in una serie di domande poste dall’insegnante all’allievo nell’intento di valutare le conoscenze raggiunte. Rappresenta un difficile momento della vita scolastica, che richiede modalità di relazione non sempre acquisite dall’insegnante nel suo percorso professionale, mentre dovrebbero essere l’aspetto più importante da verificare tra le sue attitudini. L’interrogazione può svolgersi con i criteri del dialogo socratico, con una metodologia di tipo euristico e maieutico, sollecitando l’allievo a trovare da la soluzione di qualche problema, oppure chiedendogli di dare risposte già stabilite e meccanicamente ripetute affine ad un criterio sostanzialmente dogmatico. Tali modalità, che sono articolate in domande, risposte, obiezioni, nuove domande, nuove risposte, nuove obiezioni con formulari ai quali è richiesto di rispondere in maniera sintetica, ingenerano sicuri disagi. Tale modus operandi origina uno stato d’angoscia con la conseguenza di produzione di meccanismi di difesa e l’impedimento del necessario recupero mnestico, ciò rappresenta un’occasione per infliggere sentenze valutazionali negative, coronate spesso da appellativi classificatori, invilenti e denigratori, come “disattento”, “svogliato”…