Io

Persona cosciente e affermata. La coscienza dell’unità e identità personale si stabilisce con la crescita e il soggetto la connota soprattutto nel momento in cui comincia a usare il pronome “io” o “me” e a opporsi agli altri per il solo piacere di affermare la propria personalità. In seguito, l’Io continua a elaborarsi, sotto la duplice influenza della maturazione e delle condizioni socio-culturali e affettive. Nella terminologia psicanalitica, l’Io indica la sede e l’insieme delle motivazioni e degli atti di un individuo che, condizionato il suo adattamento alla realtà, ne soddisfa i bisogni e risolve i conflitti dovuti a desideri incompatibili. Insieme all’Es e al Super-Io, l’Io è una delle tre istanze che caratterizzano psicologicamente la persona, è per sua natura dinamico perché emergente da un terreno conflittuale e in condizioni di equilibrio riesce abbastanza bene a padroneggiare la situazione. L’Io nevrotico è debole, incapace di risolvere i conflitti interni (esigenze impulsive opposte alla coscienza morale o alla realtà) e questo angoscia e conduce ad adottare ogni sorta di comportamento paradossale.