Maieutica

Arte “dialettica” con cui Socrate intendeva argomentare sull’aeterna philosophia dell’umanità. Essa si configurava per mezzo di interrogativi rivolti alla persona, costringendola a mettersi completamente in gioco per renderla capace di giustificare fino in fondo le proprie posizioni sulle principali tematiche filosofiche: il bene, il bello, la felicità, ecc., modellando altresì definizioni precise e con esse delle verità e giungere così a partorire la sapienza. Il filosofo ateniese mirava a realizzare la perfezione morale dei cittadini contrapponendo alla “retorica” dei demagoghi la sua “antiretorica” e per questo sperimentò una nuova tecnica persuasiva, considerata adatta per il suo tipo di indagine speculativa, saldamente ancorata alla moralità, alla verità e al concetto di appropriatezza. Egli ha dedicato la vita agli studi filosofici, spinto dalla necessità di giungere alla realizzazione di una comunità in cui l’uomo, sempre alla ricerca della verità e del significato del reale, potesse vivere in pace e giustizia con i suoi simili. Per la Pedagogia Clinica la vera arte della “levatrice” si può solo rintracciare nella Nuova Maieutica sostenuta e esposta nei principi della disciplina del Reflecting®, capace di offrire all’individuo il modo per far emergere e portare alla luce, grazie alla grande riserva di forze che ha in , le proprie difficoltà, le proprie idee-forza e giungere a una vera conoscenza di se stesso.