Organizzazione temporale

Dinamismo particolarmente legato alla percezione uditiva e a quella motoria. Si affida a esperienze condotte con una velocità progressiva e un ritmo proporzionato alla varietà del movimento e pure a moti continui frenati da arresti improvvisi e tempi di sosta differenziati; esperienze condotte lentamente e dolcemente, per poi accrescere gradualmente l’intensità, fino a rallentare di nuovo un po’ alla volta il ritmo. L’organizzazione temporale può essere consolidata con l’esecuzione di gesti naturali, liberi, aggraziati ed eleganti accompagnati dalla musica o dal canto, che viene ad assumere un ruolo rilevante poiché comanda il movimento, gli dà il ritmo e si integra con esso, illustrato dalla gestualità generata dallo stato affettivo suggerito dalla melodia. Tali organizzazioni ritmiche sono tenute presenti in Pedagogia Clinica, anche per favorire l’Entspannung, la “distensione”, eliminare ogni influenza perturbatrice e rendere plastico ed espressivo ogni movimento. Ritmi e movimenti danzati sono proposti per affermare il primato dell’esperienza vissuta, in cui il corpo diviene strumento di una conoscenza profonda e si sviluppano le abilità organizzativo-ritmiche, e con movimenti dissimmetrici, asimmetrici e in contrasto si stimolano le abilità relazionali.