Paralinguistica

Emissione di suoni vocalici e strumentali con cui si accompagnano le espressioni comunicazionali. È un canale di comunicazione non verbale che interessa una varietà di fenomeni informazionali, tra cui: le qualità vocali e le vocalizzazioni, i caratterizzatori vocali (riso soffocato o represso, sussurro, grido, borbottio, gemito, lamento, spezzatura della voce, sbadiglio…), i qualificatori vocali (diverse intensità e altezze dei suoni) e i segregati vocali (quel complesso di suoni che modulano e accompagnano le emissioni fonetiche, come le nasalizzazioni, le inspirazioni, i grugniti, gli “uhm” di commento e d’interiezione, i rumori della lingua e delle labbra). Alla paralinguistica non sfuggono inoltre l’uso del volume, i toni privilegiati, la ricchezza o la povertà timbrica, la dolcezza o la durezza dell’attacco, la velocità dell’eloquio e la distribuzione delle pause respiratorie. Attraverso il patrimonio paralinguistico è possibile offrire alla persona sollecitazioni attivizzanti, stimolanti sensazioni di piacere, di agio o di disagio, di freno o di incitamento; una comunicazione analogica che si somma alla già ampia opportunità della linguistica, largamente utilizzata dal Pedagogista Clinico®.