Parete attrezzata

È la più grande parete del set del Pedagogista Clinico®, su cui poggia un pannello ligneo come truciolare ricoperto da uno strato protettivo bianco di finitura esterno detto overlay. Un laminato che resiste molto bene a pennarelli con inchiostro a base di chetone che, cancellato non lascia alone. Il pannello deve essere alto almeno 2,30 metri per almeno 3 metri. Sulla parete, stando in piedi, si possono realizzare un’infinità di esperienze derivate dalle tante tecniche che supportano i metodi della Pedagogia Clinica. È uno spazio su cui l’andamento del tracciato, l’orientamento, le dimensioni, i codici di alternanza, movimenti geometrici o ondulatori, trovano posto destati da simpatia e sentimenti di piacere. La parete attrezzata offre occasioni per catturare e dirigere l’attenzione, radunare, separare o allineare tracciati che rappresentano movimenti ritmici, dinamiche in un insieme di creazioni e composizioni, impulsi motori accompagnati da espressione di sentimenti.
La parete attrezzata espone e rappresenta esperienze sinergiche, è evocazione testimone di gesti e movimenti affettivo-figurazionali. Favorisce la valorizzazione del potenziale funzionale inattivo, la modifica del sistema relazionale-corporeo, la creazione dei meccanismi di controllo del corpo e di orientamento e organizzazione spazio-temporale, l’influenza sui modi di percezione e soprattutto di apprendimento delle afferenze emozionali. È uno spazio che accoglie espressioni segniche della dinamica respiratoria, della voce cantata, del Bon Geste, del Punto Egoico, i lanci e segni del Codice Gestuale Corporeo, un notevole numero di movimenti, realizzati con atti coordinati o dissociati di singoli settori. Gesti armoniosi, scattanti, aggressivi, ritmici che si esprimono come parole dal contenuto personale.

per approfondimenti:
PROFESSIONISTA CHE UTILIZZA LA PARETE ATTREZZATA