Percezione dello spazio

Significa avere la percezione delle posizioni, delle direzioni, delle distanze, delle grandezze, dei movimenti e delle forme dei corpi, ossia dei loro caratteri geometrici. Si tratta di nozioni geometriche a partire da cui una posizione si
definisce in rapporto a un sistema di riferimento, una forma in rapporto alle sue parti, una grandezza per il rapporto che ha con un’unità, ma in questo caso sono oggetto di percezione. Le condizioni fisiologiche per la definizione dello spazio coinvolgono i recettori tattili, propriocettivi e visivi a cui è affidata la localizzazione in direzione, profondità, rilievo stereoscopico. A queste stimolazioni periferiche, affinché possano tradursi in percezioni coscienti devono essere aggiunte le condizioni centrali. L’evoluzione delle abilità nella percezione dello spazio può essere rilevata con opportune verifiche e dare risposte utili sulla strutturazione e rappresentazione mentale, cogliere se il soggetto ha risolto i problemi di geometria topologica, se in esso è maturato il passaggio dallo spazio topologico allo spazio euclideo e quindi il riconoscimento delle forme geometriche, e se ha raggiunto l’orientamento egocentrico.