Afasia (disfasia)

Perdita della capacità di comprendere ed esprimere il linguaggio verbale precedentemente acquisito o incapacità di strutturarlo a causa di lesioni cerebrali pur in presenza di capacità uditive. L’afasia si suddivide in sensoriale o recettiva, motoria o espressiva. L’afasia sensoriale è l’incapacità di comprendere il significato delle parole, l’afasia motoria, l’incapacità di parlare nonostante le competenze neurologiche siano normali. Nell’afasia globale sono presenti contemporaneamente l’afasia motoria e l’afasia sensoriale. Un soggetto afasico, nonostante i differenti livelli di gravità, può presentarsi con una produzione locutoria priva di articolazioni grammaticali e sintattiche, composta da poche sequenze vocali o da parole riferite a oggetti di uso comune o di uso affettivo e assai simile alla produzione di un bambino nel periodo della parola-frase. Alcuni soggetti meno compromessi possono aver mantenuto abilità elocutorie ma queste sono disorganizzate, scarsamente accompagnate da abilità espressivo-facciale e gestuale. La frequenza e il ritmo respiratorio sono spesso alterati così come ogni altra struttura ritmica. Sovente queste persone si presentano goffe e impacciate in ogni loro espressione cinetica, specie nella motricità fine delle mani, con una lateralizzazione non ben strutturata, un’organizzazione spaziale deficitaria e, a volte, una difficoltà nell’atto masticatorio. In molti si riscontra anche un’alterazione psico-affettiva che li rende tendenti all’isolamento e all’aggressività. In accoglienza di quanto esplicitato dalla psichiatria nel definire il disturbo afasico, la Pedagogia Clinica, muovendosi nel rispetto della globalità, agisce in un’ottica educativa per conoscere le difficoltà e i disagi che derivano da tale disordine simbolico del linguaggio, individuando i possibili spazi operativi attraverso i quali è possibile, con finalizzate e molteplici strategie tecniche e metodologiche, intervenire.

Affascinare

La carica emozionale cattura l’attenzione e crea un effetto richiamo traducibile in ammirazione di dati da imitare o sollecitazione di stimoli sesso-affettivi con istanze attrattive e seducenti. L’attrazione si consolida in un fantasma che possiede forza ergica e che si presenta con un valore eccitatorio capace di provocare una risposta organica, accompagnato da una rappresentazione mentale a effetti piacevoli; la messa in scena di un desiderio o di un timore che si esprime generalmente sotto forma simbolica.

Affermazioni positive

Espressioni dichiarative verbali per l’autosviluppo. Si tratta di affermazioni che rientrano in un processo che conferma la centralità della persona consentendole, con dichiarazioni positive che generano immagini di vivide e particolareggiate, di ritrovare un personale equilibrio. L’esperienza è sostanziata dal principio del metodo CyberClinica, utile per promuoversi verso un cambiamento garantito da un processo che porta a tradurre, da un’immagine fallimentare di , un’espansione propositiva sostenuta da stima, fiducia e una diversa determinazione.

Affettività

Insieme dei sentimenti e delle emozioni a cui è legato il processo di sviluppo e di maturazione di un individuo. La visione unitaria della persona obbliga, in Pedagogia Clinica, a dover considerare l’importanza delle interconnessioni affettive che si determinano durante l’evoluzione e ogni influenza che queste possono avere sulla condotta dell’individuo. L’affettività è quindi intesa come reazione emotiva che aumenta o diminuisce la capacità di azione del nostro corpo e rende fluida la dinamica di associazione e di comunicazione dei singoli sistemi; una dinamica affettiva a cui corrisponde quella dell’azione e del pensiero. La rivoluzione culturale pedagogico clinica, capovolgendo il modello preesistente basato sui sintomi e sulle sindromi, ha individuato nuovi orientamenti giustificati dalla consapevolezza che le azioni e i pensieri dell’individuo non nascono senza motivo, bensì si generano anche in base ai sentimenti e alle emozioni, specie derivate dal clima che si instaura con i familiari e le altre figure esterne. I progetti pedagogico clinici di educazione all’affettività si fondano su esperienze di gruppo che consentono di rintracciare e vivere diversi modi di esprimersi, di divenire consapevoli di . Ciò è possibile attraverso un ventaglio di tecniche che, organizzate con un criterio di spiralizzazione, permettono di sperimentare tutte le sensazioni che confluiscono nell’affettività, le manifestazioni emotive che migrano fra e gli altri, fino a offrire l’opportunità di aprirsi e distribuirsi espressivamente con abilità organizzativo-corporee, espressivo-cinetiche e ritmico-comunicazionali.

Affidamento dei figli

Definisce come ripartire ed esercitare la potestà genitoriale sui figli minorenni in situazioni di non-convivenza dei genitori per separazione personale o divorzio. Le tipologie di affido sono: condiviso, congiunto o esclusivo e sono sostenute dal principio che anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Affidamento temporaneo

Situazione che vede il minore allontanato temporaneamente dalla propria famiglia per essere accolto da terzi. Ciò può accadere per decisione dei genitori stessi o per intervento del giudice (caso più frequente) quando l’allontanamento dalla famiglia risponde agli interessi del minore.

Affiliazione

Istituzione sancita e regolata dal Libro I del Codice Civile dei minori, per il quale un minore può venire affidato dal tribunale a persona di fiducia che, dopo tre anni, può fare domanda di affiliazione. Gli effetti dell’affiliazione sono dettati dall’art. 409 c.c. In tale situazione il potenziale educativo dell’affiliante dovrebbe essere validato dal Pedagogista Clinico® capace di introdursi nelle dinamiche socio-educative, interpretarle e dare risposte conseguenti.