Agape

Amore verso l’altro, che accoglie e rivitalizza germi che già esistono; è rivolto a chi è bisognoso e devastato nel suo essere, lontano e smarrito. Per la Pedagogia Clinica, rappresenta la base della relazione pastorale di aiuto che poggia su fondamenti educativi ancorati alla capacità di ascolto e di stimolo. L’uomo, quindi, grazie all’acquisita abilità a riconciliare e promuovere la crescita verso la pienezza della vita, può essere un mediatore. Una missione che egli, cosciente della propria e altrui comprensione e accettazione, e prendendo a modello l’atteggiamento di Gesù, quale archetipo della relazione interpersonale, deve perseguire per aiutare l’altro a superare i conflitti che ostacolano il suo cammino. È nell’”evento Cristo” che si sono manifestate l’empatia e l’accoglienza incondizionata, presenti in ogni forma significativa di relazione di aiuto; una dossologia, una lode a Colui che si è fatto conoscere attraverso la sua trascendente accettazione.

Agenzie educative

Contesti in cui si realizza l’educazione dell’individuo. In una società complessa esiste una fitta rete di agenzie, la famiglia, le associazioni sportive, le cooperative, i centri culturali e ricreativi, ma soprattutto la scuola. Essa si propone intenzionalmente di educare e il suo peso sullo sviluppo del soggetto è quasi pari a quello della famiglia. Il primo e implicito compito di queste due agenzie educative è quello di garantire una funzione educativa, affermare accoglienza e simpatia, stimolare nella persona la creatività spontanea, la naturale fiducia in se stessa, strutturare equilibri e stabilità. Per questo esse si avvalgono di contributi e convenzioni con specialisti per la realizzazione di progetti idonei a formulare un riequilibrio. In ogni agenzia il Pedagogista Clinico® può operare integrando e favorendo situazioni in cui la promozione educativa si può sviluppare e agevolare un’evoluzione positiva sfruttando le risorse personali. La scuola, in particolare, bisognosa di rileggere il proprio progetto educativo, può dare avvio, per mezzo di questi contributi specialistici, a una formazione degli insegnanti tale da renderli capaci di stare in relazione, ovvero possedere quelle abilità comunicazionali indispensabili per stare in dinamica relazionale nelle varie situazioni diadiche e gruppali. Essa può trovare in tal modo, non solo l’occasione per positivi processi di insegnamento e dunque il saper stare con gli allievi, ma pure stimoli attivatori di intese e di scambio con le altre agenzie educative.

Aggiornamento

Revisione e incremento di conoscenze e competenze. Il Pedagogista Clinico® ha il diritto-dovere dell’aggiornamento culturale e professionale per l’adeguamento delle conoscenze allo sviluppo della disciplina, delle metodologie, delle tecniche e dello strumentario, oltre che delle modalità relazionali tra gli specialisti nella stessa disciplina e gli altri con cui si trova a collaborare in rete. L’aggiornamento professionale e la formazione permanente sono regolamentati dalla L.4/2013. Il Consiglio Direttivo, sentito il Comitato Scientifico, stabilisce il numero dei crediti che il Pedagogista Clinico ANPEC deve ottenere nell’arco di tre anni. I crediti di aggiornamento sono stabiliti, per ogni singolo evento, dal Consiglio Direttivo Nazionale. Sono riconosciuti ai fini dell’aggiornamento la partecipazione a Convegni/Congressi scientifici organizzati dall’ANPEC in forma diretta o indiretta, e la partecipazione a corsi, seminari, workshop, stage organizzati da enti formativi riconosciuti dall’ANPEC.

Aggiustamento posturale

Accomodamento richiesto alla persona che si trova a dover strutturare posture necessarie per equilibrarsi o superare eventuali ostacoli. È un’abilità rilevabile in molteplici condizioni statiche e dinamiche che richiedono esperienze con postruralità differenti in cui la funzione di equilibrio decretata dal cervelletto integra l’insieme delle informazioni propriocettive muscolari, articolari, labirintiche, e ne determina l’aggiustamento posturale idoneo a mantenere la verticalità (fascio vestibolo-spinale).

Aggressività

Ha un duplice significato dalle connotazioni sia positive che negative, come peraltro l’etimologia del termine (dal latino adgredior, “avvicinare”, ma anche “assalire”), suggerisce. L’equivalente neutrale di “aggressività” è energia. Quell’energia esistente nell’individuo, che si traduce, nel processo di adattamento, in comportamenti costruttivi e distruttivi. Tra i primi, derivanti da un investimento aggressivo, possiamo annoverare l’attività, la produttività, la creatività, la socialità, tra i secondi l’ostilità, la minaccia o violenza, tendenze miranti a danneggiare un altro, demolirlo, costringerlo o umiliarlo. È una manifestazione della condotta che, se alimentata da propositi distruttivi, richiede un intervento specialistico e il Pedagogista Clinico® che si rivolge alla persona nella sua complessità può aiutare a ritrovare un equilibrio globale in chi cela qualcosa di più profondo, le cui manifestazioni aggressive sono solo l’aspetto scopico più evidente

Agnosia

Incapacità di riconoscere, per alterazioni delle vie sensoriali specifiche e in assenza di lesioni dei recettori o dei nervi periferici e di difficoltà intellettive, un oggetto o il significato di uno stimolo. Si distinguono l’agnosia tattile, ossia l’incapacità di riconoscere al tatto un oggetto noto, l’agnosia digitale, cioè la difficoltà a rintracciare le dita delle mani, e l’agnosia visiva cioè l’incapacità di riconoscere visivamente oggetti usuali o simboli o l’incapacità di riconoscere visivamente volti noti (prosopoagnosia)

Agnosia digitale

Difficoltà nel riconoscimento e nella localizzazione delle dita su una mano o su entrambe. Ciò è dovuto a un ritardo evolutivo nelle componenti sensoriali tattile-propriocettiva e/o visiva, e a una componente motoria rappresentata dalle prestazioni nei movimenti fini delle dita in relazione le une con le altre. La Pedagogia Clinica tiene conto dell’importanza di tale difficoltà, poiché ne ha studiato le conseguenze. Se presente in età infantile va a incidere sugli apprendimenti, in particolare su quelli scolastici e nello specifico su quelli logico-matematici. Il Pedagogista Clinico®, per mezzo di una verifica, sa rilevare l’evoluzione, l’abilità raggiunta o gli ostacoli che non consentono al soggetto la conquista di un’adeguata gnosia digitale.