Appuntamento

Incontro prefissato fra due o più persone. In ambito specialistico la persona fa comunemente richiesta di un appuntamento telefonicamente. Nei principi della Pedagogia Clinica l’appuntamento ha una valenza assai significativa per la costruzione della relazione tra lo specialista e la persona che richiede aiuto. Poiché i risultati di una telefonata filtrata da una segretaria sono diversi, il Pedagogista Clinico® risponde direttamente al telefono e prende l’appuntamento personalmente per testimoniare, fin dall’inizio, la sua attenzione nei confronti dell’altro. Quando un’altra persona risponde al posto dello specialista è frequente sentir dire: “Avrei voluto parlare con lui, comunque ho preso appuntamento con la segretaria”. Quel “comunque” dimostra un’attesa non soddisfatta. Alla telefonata non filtrata può invece seguire un’affermazione del tipo: “L’ho sentito, ho parlato con lui”, che denota piacere, gradimento. Sovente nel contatto telefonico la persona esordisce con: “Ho saputo di lei…”, oppure: “Mi hanno indirizzato da lei… avrei bisogno di prendere un appuntamento”. A questo punto segue, da parte dello specialista, una domanda: “Per lei?”, le risposte al riguardo sono le più varie: “Sì”, “No, per mio figlio”, “Sì, per me e mio marito”, “Per mio padre” ecc. È importante prendere nota di chi ha telefonato, se per conto di altri e di quali altri, del loro eventuale grado di parentela, della legittimazione o meno di quel tutoraggio. Nel caso in cui a telefonare sia una persona che non è parente dell’interessato, prima di prendere l’appuntamento si dovranno conoscere le ragioni che l’hanno spinta a telefonare. Già all’atto della prenotazione di un incontro si attiva una comunicazione, c’è una prima presentazione del soggetto, prodromo di preliminari letture sul suo modo di essere e di rappresentarsi e vi è altresì l’occasione di acquisire alcuni elementi utili, sia attraverso l’inflessione di chi parla, sia per l’opportunità che viene data di parlare lontani l’uno dall’altro, sia per ciò che viene dichiarato che per quanto può venire omesso. Peraltro, se è lo specialista a rispondere al telefono può, in ragione dei contenuti del messaggio che gli perviene, definire con maggiore attenzione il giorno e l’ora dell’incontro, chiedere se già esistono documentazioni di indagini effettuate in precedenza, ed eventualmente dire quali devono essere portate in occasione dell’incontro, e, nel caso si tratti di un soggetto che frequenta la scuola, richiedere anche gli elaborati scolastici e i quaderni.

Aprassia

Perdita della capacità di eseguire atti motori coordinati e finalizzati su comando o per imitazione, in assenza di disturbi neurologici di moto, paralisi o gravi disturbi della sensibilità, e di insufficienze intellettive. Si distinguono le aprassie ideative dovute a incapacità di rappresentarsi mentalmente il gesto da compiere (cosa fare) pur in presenza di movimenti elementari corretti, le aprassie ideomotorie dovute a incapacità di tradurre le sequenze motorie in un corretto programma innervatorio (come fare) e le aprassie costruttive causate da incapacità o insufficienza di programmare e compiere azioni e gesti intenzionali, consecutivi, coordinati ed efficaci.