Archetipo

Termine utilizzato per indicare le figure antiche che costituiscono un patrimonio comune a tutta l’umanità. In ogni individuo, in ogni tempo, in ogni luogo, possiamo ritrovarle accanto ai ricordi personali. Gli archetipi stabiliscono la connessione grazie alla quale le cose si evolvono, crescono, si relazionano e si fanno più complesse, fino a integrarsi nell’essenza della semplicità. Nel loro significato migliore, gli archetipi uniscono lo spirito con la natura, il corpo con la mente, l’Io con l’universo. Sono sempre con noi, quali elementi essenziali della struttura della nostra psiche. Senza di essi vivremmo in un mondo grigio, in una terra piatta senza arte, musica, poesia, senza invenzioni né immaginazione. In realtà non vivremmo. Per questo, anche se sono repressi, si infiltrano in altri regni dell’esperienza umana: sogni, pratiche religiose, visioni, arti, rituali, amore… e follia. Se simbolicamente immaginassimo la nostra personalità come la casa in cui abitiamo, gli archetipi sarebbero i mattoni con i quali essa è stata costruita. Grazie a queste peculiarità, l’archetipo offre al Pedagogista Clinico® un valido strumento per favorire il processo di integrazione, permette di entrare nel mondo dei modelli ancestrali che abitano in ciascuno di noi e di stimolare, attraverso associazioni, riflessioni, emozioni profonde, la nostra memoria, compresa quella corporea, per poi far affiorare alla coscienza le nostre parti incomplete, favorendo in tal modo l’individuazione, un processo di differenziazione che ha per meta lo sviluppo della personalità individuale e che fa di noi degli esseri autentici e unici.

Art Comunication

Metodo pedagogico clinico con cui favorire una coscienza propriocettiva e gestuale basata essenzialmente sui ritmi, sulla distribuzione della forza e della rapidità. È perciò a un polidinamismo capace di risvegliare nell’individuo ogni opportunità comunicativa di , dei propri sentimenti, della propria emozionalità e disponibilità nei rapporti interindividuali, che questo metodo si affida.

Arte

Attività dinamica, valvola che regola il rapporto tra emozioni e capacità intellettive, strada che, attraverso strumenti diversi entra nel mondo interno della persona per generare opportunità creative di espressioni. In Pedagogia Clinica è un’attività dinamica e fortemente unificatrice con un ruolo vitale nel coltivare l’intelligenza razionale e quella intuitiva. L’arte è la valvola che regola il rapporto tra emozioni e capacità intellettuali. Le attività espressive artistiche, fanno da ponte tra le potenzialità profonde che l’allievo ha e il mondo sociale esterno che lo circonda. L’arte in Pedagogia Clinica non è un’alternativa di ricerca in esperienze isolate, ma condivide un ventaglio di tecniche differenti, in costante interazione e complementarietà, ciò che costituisce la base del metodo InterArt. Si tratta di attività espressivo-artistiche con cui rendere visibile e comunicabile, attraverso il simbolismo, la realtà profonda che abita nella persona; cristallizzazioni di forme significative o simboliche che nascono dal sentimento e si traducono in espressioni concrete.

Arte da toccare

Arte che si affida alla mano come organo privilegiato del tatto, nella funzione prassica, conoscitiva e nella funzione di controllo e verifica delle azioni che si compiono. È un’esperienza che conduce dalla sensazione, alla percezione del singolo frammento di oggetto, fino alla costruzione e interiorizzazione mentale di esso. Un cogliere frammenti, ponendosi in atteggiamento di ascolto e di riflessione, delle evocazioni, delle connessioni, delle associazioni e dei contrasti, per porre in risonanza l’elaborazione dinamica del reale e arricchire l’opera.

Arte poetica

Tecnica pedagogico clinica che utilizza il linguaggio poetico per stimolare effetti rievocatori in grado di connettersi con suggestioni intime derivate da vari impulsi. Si può così, per mezzo delle esperienze, evocare immagini inaspettate, suscitare una dilettevole commozione, offrire intuiti al pensiero risvegliandolo, conferire nuovi aspetti nelle cose note, raffigurare con gli occhi della fantasia le idee più astratte