Baby Talk

Designa il modo di parlare, per tonalità, inflessioni ed espressioni, uguale a quello di un bambino piccolo. Può essere dovuto a un arresto o a una regressione nell’evoluzione a causa di fattori ambientali ed emotivo-affettivi. Tra le situazioni sfavorevoli che possono alterare la normale evoluzione linguistica alcune, le più significative, sono: immaturità, nascita di un fratello, apprendimento di lingue straniere prima del consolidamento della lingua madre, vari interventi correttivi, come, per esempio, quelli che mirano a contrariare una lateralità oppure a correggere parole non ben pronunciate, isolamento verbale e affettivo per una malattia prolungata, atteggiamento svilente d’intransigenza o ipercritica dei genitori, iperprotezione o povertà espressiva ambientale

Balbuzie

Difficoltà di linguaggio che si manifesta sotto forma di ritardi, arresti e ripetizioni delle parole. Nella persona che vive questa difficoltà è presente un disordine ritmico-espressivo-elocutorio che non le permette di pronunciare parole con fluidità – pur sapendo ciò che vorrebbe dire – se non con una ripetizione convulsa di sillabe, con un’incontrollata ripetizione e blocco, con un’esplosione precipitosa, con inerzia e parziale assenza nel momento di iniziare il discorso. La balbuzie, in base alla forma degli arresti, dei ritardi e delle ripetizioni delle parole può essere definita “tonica”, “clonica”, “palilalica” e “paralalica”. La balbuzie tonica si presenta con un inceppo dell’atto elocutorio, specie nella pronuncia dei fonemi esplosivi (per es. b/p/t dovuto a spasmo della muscolatura fonatoria), disordine che può essere accompagnato da movimenti parassiti dell’orbicolare dell’occhio, effetti di
ammiccamento o spasmi in gran parte della muscolatura facciale e toracica, arresto o irregolarità della frequenza respiratoria. La balbuzie clonica si presenta con una ripetizione di fonemi o sillabe, può essere anche associata a tachilalia (ripetizione clonica di uno o più fonemi). Questi due tipi di balbuzie raramente si presentano ben distinti e specifici, la cui combinazione genera la cosiddetta balbuzie mista. La balbuzie palilalica consiste in una ripetizione non concitata di sillabe o di intere parole, per lo più all’inizio della fase elocutoria. La balbuzie paralalica si manifesta con rumori gutturali, come per schiarirsi la voce, con ripetizioni di “già”, “è vero”, “sì”, “cioè” e con altri suoni, rumori e fenomeni di carattere paralinguistico emessi, sia prima della frase che durante l’eloquio, quali, per esempio: “ehm”, “bhé” ecc. Le teorie a sostegno delle cause scatenanti la balbuzie sono molte e raggruppabili in organiciste, psicogenetiche e foniatriche: i fattori incidenti si riconoscono nell’ereditarietà e in microlesioni encefaliche che possono dar luogo a sintomi di rigidità o alla comparsa di movimenti involontari o comunque a disturbi della funzione motoria, a disritmie elettroencefalografiche, alterazioni vestibolari, del sistema neurovegetativo o del meccanismo respiratorio, lateralizzazione incerta e mancinismo contrariato, immaturità dei sistemi di moto, ritardo dell’evoluzione del linguaggio, alterazione del feedback uditivo-parola, stress emotivo traumatico, shock violenti; inoltre possono essere implicabili a problemi relazionali, alla scarsa disponibilità e ad azioni giudicanti da parte dell’entourage familiare. In Pedagogia Clinica l’intervento tiene conto delle necessità e disponibilità e segue le difficoltà e i disagi coinvolgendo la persona con una molteplicità di stimoli tra cui il dialogo tattile, contrattivo e decontrattivo muscolare, le esperienze ritmico-respiratorie e dinamico-gestuali esperite nello spazio, accompagnate o meno da esposizioni verbali, emissioni verbali e tracce segniche lasciate sulla parete attrezzata, lettura con l’ausiliario ritmico, in differenti posture. Altre opportunità esperienziali assai più caratterizzanti, innovative, di cui alcune essenzialmente nuove, tengono conto degli orientamenti della Dinamica Cinesico Gestuale in grado di promuovere un processo comunicativo non verbale a sostegno dei significati di scambio relazionale-elocutorio-verbale, della Tonematica Comunicazionale, ovvero dell’uso della voce nella comunicazione, quella pura esigenza, quel grido inarticolato, il gemito puro, il vocalizzo senza parole, quel voler dire e volontà di esistere; altri metodi che inseguono la presa di coscienza, la strutturazione, l’integrazione, l’espressione di , alimentati da movimenti, gesti e valori tonematici, integrati da espressioni psicocibernetiche e da tracciati tradotti nel simbolismo della polarità e della direzionalità e che seguiti da dinamismi respiratori, traducono il desiderio di imporsi, l’apertura, l’espansività ecc. Sono tracce espressivo-simboliche che consentono di suggerire i significati di un’idea connessa con l’immagine originaria, amplificazione che permette collegamenti culturali, universali o archetipici.

Banchino differenziale

Postazione seduta dell’alunno cui, a seguito di dépistage, è stato attribuito l’appellativo di “DIS” e che immobile, ieri davanti alle mute schede “aspirina”, oggi davanti a un monitor, è raggiunto da stimoli visivi e uditivi con programmi hardware e software pur sempre in condizioni di separatismo e isolamento a ripetere esercizi che confinano con l’ammaestramento, anziché garantire la vera educazione

BedTest® (metodo)

È un’esperienza che, con un materiale specifico a corredo, permette alla persona, mentre racconta, di realizzare praticamente le locations, l’ambientazione scenografica della propria storia. Le verifiche si realizzano in una costruzione di scenari collegati con le esperienze di vita, che informano sugli agi e i disagi, su ogni situazione di intesa o di conflitto, sulle disponibilità nelle relazioni, sui fatti e le circostanze dei vissuti. La persona compone le dinamiche scenografiche del proprio vivere notturno, utilizzando i modelli in scala, traducendo, esponendo e rappresentando in tal modo la sua dimensione interiore. Il BedTest consente di capire, conoscere e riconoscere gli spettri scopici delle sue strutture psicologiche e ogni suo atteggiamento interiore, le fornisce molteplici occasioni per parlare di e dare figurazione all’universo della sua intimità, mentre si sofferma ad analizzare ogni aspetto che caratterizza il suo modo preferito o abituale di sostare nel letto quando dorme, ornato dai segnali dei diversi settori corporei, posture che, messe in rapporto con altri fenomeni del sonno, assumono un grande valore rivelatore. Per l’ampia opportunità che offre di espandere l’analisi delle connotazioni psico-relazionali e socio-affettive, il BedTest si è rivelato di grande utilità sia con i singoli, che con le coppie e con genitori e figli.

Benessere

Stato di soddisfazione, di tranquillità emotiva che coinvolge tutti gli aspetti della vita: fisico, mentale, sociale e spirituale. È la risposta al bisogno di stare bene, riuscire a sintonizzarsi sui propri ritmi, concedersi spazi, prendersi cura di , saper apprezzare, vivere la vita con entusiasmo, come un atto di gradimento e di godimento. Tutti gli uomini, tendenzialmente, sono alla ricerca del benessere

Bilancio

Determina una valutazione critica tenendo conto degli aspetti positivi e negativi, e viene utilizzato anche in ambito educativo nel senso di “elenco di voci riassuntive sulle abilità dei soggetti sottoposti a esame”, rappresentati da andamenti delle curve ascendenti, discendenti o anarchiche, a seconda delle “prove” superate. È un elenco che, stando nei caratteri del più e meno, ed essendo quindi quantitativo, è di scarsa efficacia non fa parte del lemmario del Pedagogista Clinico® che, in alternativa, utilizza l’analisi pedagogico clinica.

Bilancio preventivo e consuntivo

Documento finanziario che indica le entrate e le spese realizzate da un’amministrazione. Il preventivo di esercizio consente di determinare anticipatamente il costo di uno o di vari servizi o attività; il bilancio consuntivo è un documento che il Consiglio Direttivo e il collegio sindacale presentano all’assemblea per fornire ai soci i dati sulla consistenza patrimoniale dell’associazione, sullo svolgimento e sui risultati della gestione.

Biografia del padre della Pedagogia Clinica

Guido Pesci fondatore della Pedagogia Clinica e della professione di Pedagogista Clinico®, ha autorizzato Marta Mani a curare la propria biografia ed affidarla ai Social media. La biografia ha una sua estensione in www.guidopesci.it dove si apprende il lungo percorso che lo trova attivo nella sua evoluzione professionale fino a divenire direttore scientifico dell’ISFAR e presidente dell’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici.

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