Facilitare

Indica le modalità alternative utili per aiutare la persona ad avere successo evitando le frustrazioni. Si tratta di intervenire costantemente con stimoli che procurino piacere e interesse in un clima in cui si senta accettata e capace di rintracciare in se stessa potenzialità e disponibilità, senza difficoltà e senza fatica in modo da trovare accesso al conoscere e apprendere mobilizzando ogni prestazionalità con soddisfazione.

Fame di aria

Sensazione di difficoltà che si manifesta con un’oppressione e un disordine respiratorio assai insidioso, tale da far assumere aria con profonde inspirazioni. È frequente che derivi da un disagio ansioso o da eccessivo stress e che necessiti di un intervento inteso come opportuno per potenziare l’Io corporeo, la presa di coscienza del corpo e una diversa disponibilità ed efficacia nelle performance. La conquista di questi obiettivi è possibile con il repertorio dei metodi della Pedagogia Clinica capaci di facilitare vissuti distensivo-corporei, realizzare una decontrazione globale e segmentaria del corpo, raggiungere un giusto equilibrio tonico e liberare la persona da ogni stratificazione sedimentaria tensionale.

Famiglia (comunità aperta)

Si afferma come sistema aperto ai cambiamenti. Per essere comunità aperta, la famiglia deve presentarsi come centro di interferenze, come una famiglia “a porte aperte” nella quale, assieme ai valori tradizionali e permanenti, possono essere presi in esame e in considerazione anche nuovi valori socio-culturali. Come sistema aperto essa aiuta i propri membri a uscire da azioni coatte, ripetitive, automatiche per non cadere in deformazioni o mistificazioni della realtà oggettiva, si apre alle altre famiglie, orientata a collaborare nell’instaurazione, costruzione e rinnovamento di gruppi, strutture e progetti, ai problemi sociali, a quelli universali, alla pace sociale, all’emarginazione, alla giustizia, alla partecipazione politica. La famiglia comunità aperta mette in atto ogni volta di più i comportamenti creativi che non imprigionano ma analizzano la realtà, la mettono in discussione, la verificano attraverso delle riflessioni associative che portano a scelte più responsabili.

Famiglia educante

Nucleo familiare in cui le dinamiche di scambio promuovono opportunità di relazioni positive fra tutti i suoi componenti poiché lo stile di vita di ciascuno è un derivato dello spirito coesivo e rappresentativo di un saper stare assieme, presupposto indispensabile per potersi aprire adeguatamente agli altri. I bisogni primari endogeni, ossia quelli a carattere fisiologico che determinano la sopravvivenza biologica del soggetto, partecipano all’attuazione di specifici comportamenti, a cui se ne affiancano altri, derivanti invece dai bisogni secondari, costituiti dalle esigenze psico-sociali. Ci si riferisce per esempio al bisogno di sicurezza, al bisogno di esprimersi e, soprattutto, al bisogno di affetto e di cure adeguate. Ogni età vedrà mutare di pari passo le esigenze di vita, a differenza del coinvolgimento affettivo, il quale rimarrà di primaria importanza per tutta l’età evolutiva. Tra i bisogni sociali, quello di sentirsi parte di un gruppo, che dapprima è nucleo interno (famiglia) per poi espandersi all’esterno (società) interiorizzandone cultura e valori. La famiglia è senza dubbio la prima agenzia atta a soddisfare ogni istanza affettiva e sociale, capace di trasmettere calore e sicurezza, promotore di valori primari necessari a un adeguamento e a una coerenza individuale e sociale

Fantasmagorie

Per fantasmagorie si intendono le sollecitazioni che alimentano nell’uomo interrogativi, promuovono la curiosità e lo stupore, la meraviglia e la fascinazione, favoriscono la riflessione su ciò che inquieta o che esalta, su fatti e accadimenti, su luci e ombre, colori e simboli; tutto ciò che con la parola e le immagini processualizza sfondi figurali da cui l’uomo trae il misterioso che preoccupa, il bello, il poetico e l’esaltante, ogni contributo per la sua formazione. Le elaborazioni fantasmagoriche sono tradotte nei racconti, nelle poesie mitologiche, nelle leggende, nei proverbi, nelle parabole, nelle fiabe, nelle favole, nei grafiti e nelle linee tracciate con pennelli sulle pietre e sui muri. Immagini che colpiscono vivamente la fantasia, spettacoli vivaci e sfarzosi che rendono la mente attiva, fervida di tessiture, sulle divinità, sulla bellezza, sulla vita, sulla morte e sulla rinascita, impressioni che per la loro energia, per le emozioni e i sentimenti che procurano, alimentano nell’uomo tracce assai significative fino a renderle parlanti. Le fantasmagorie sono idonee a stimolare nella persona pensieri colti nello spazio e nel tempo; un potenziale immaginativo che traccia la linea di congiunzione fra il pensiero e il sentimento e il cui rapporto interessa le implicazioni perfezionanti e maturanti della sfera affettivo-volitiva.

Fase

Momento particolare e autonomo di un processo di crescita. È un lemma che, insieme a “stadio”, non è condiviso dalla Pedagogia Clinica che considera la persona un continuum e non dunque temporalmente sezionabile.