ICD 10

Classificazione Internazionale delle Malattie dei Problemi correlati alla Salute (International Classification of Deaseas) a opera dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Al pari del DSM V dell’American Psychiatric Association, il Manuale ICD10 è un sistema di classificazione psichiatrica di tipo multiassiale. In esso vengono classificati i sintomi e i comportamenti delle persone psichicamente disturbate, ma non si fa riferimento alle dinamiche sottostanti. Viene utilizzato prevalentemente per la diagnosi e per l’organizzazione di indagini e ricerche, ed essendo la classificazione universalmente condivisa, le Regioni del nostro Paese, sostenute anche dalle Linee guida sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento delle Consensus Conference, per approntare i protocolli hanno privilegiato solo tra i due la classificazione dell’ICD 10 nonostante i manuali siano il DSM e ICD.

Identità di genere

Dimensione soggettiva della caratterizzazione sessuale che si espone attraverso un processo evolutivo il cui esito è influenzato dalle funzioni biologiche, psico-affettive e socioculturali. Oggi non sono poche le persone che vivono di una persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico o comunque a quello assegnato anagraficamente alla nascita. A costoro la Pedagogia Clinica si interessa da tempo, e gli studi e le ricerche condotte fanno sostenere l’opportunità di non parlare di “disturbo” come descritto e catalogato tra le nosografie del DSM V (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), né di una diagnosi psicopatologica, bensì di prendere in considerazione i diversi percorsi di sviluppo. La ricchezza dei dati raccolti nell’analisi del processo di dislocazione affettiva e del consolidamento dell’identità di genere, hanno contribuito a comprendere come esse siano correlate a tracce di imitazione nelle varie occasioni di relazione suffragate dal sentimento, dal desiderio, influenzate da fattori ed eventi psicologici, input individuali e sociali. In particolare, si è potuto notare che l’identità di genere è dipendente dall’escursione del comportamento appreso e sperimentato, dai modelli emulativi proposti, dall’esperienza di ciò che astraiamo, elaboriamo e definiamo, ed è comprovato che è congiunta al complesso schema di idee e di valori, alla ricchezza di emozioni, di stati d’animo e di sensazioni legate alle circostanze e alle esperienze personali, capaci di motivare e sostanziare l’agire e l’essere; una realtà soggettiva il cui assetto non trascura la dinamica individuale nel gruppo, la percezione che il soggetto ha di se stesso e dei suoi ruoli nell’ambiente sociale. Ai rigidi modelli, alle tenaci tradizioni e agli inossidabili stereotipi che influenzano fortemente l’evoluzione, la maturazione e l’esercizio di un’identità sessuale, occorre anteporre l’equazione che consente di dare solidità alla piattaforma dei fondamenti su cui l’individuo si costruisce, si progetta, si fa persona.

Ideogramma

L’ideogramma utilizzato in Pedagogia Clinica illustra graficamente la complessa articolazione operativa del Pedagogista Clinico®; fissa e rappresenta, gli aspetti caratteristici dei diversi percorsi di verifica delle PAD e di intervento a seconda che si tratti di soggetti nell’età degli apprendimenti scolastici, di adulti, di coppie e di gruppi.

Idrocefalia

Aumento del liquor cerebro-spinale nei ventricoli e negli spazi subaracnoidei, che si dilatano. Cause di idrocefalia infantile possono essere malformazioni cerebrali che ostruiscono le vie liquorali, infezioni cerebrali fetali e neonatali, meningite nel periodo postnatale. L’aumento della pressione liquorale, oltre alla progressiva dilatazione dei ventricoli cerebrali, provoca anche un aumento di volume del cranio in quanto elastico, perché ancora le ossa craniche non si sono saldate e persistono le fontanelle. La cura, in questi casi, consiste in una derivazione liquorale esterna che drena il liquido in eccesso nella cavità cardiaca (derivazione ventricolo-atriale) o nella cavità addominale (derivazione ventricolo-addominale). L’intervento di aiuto offerto dal Pedagogista Clinico® può orientarsi, avvalendosi dei metodi e delle tecniche che fanno parte del suo bagaglio professionale, a favorire, nel soggetto l’armonia col proprio corpo e la tolleranza della valvola, e nella famiglia l’impegno a promuovere l’autonomia

Imitazione

Prendere qualcuno o qualcosa a modello, al fine di essere più o meno fedelmente analogo, simile e seguirne l’esempio. Il processo di imitazione nell’evoluzione dell’individuo caratterizza ogni istanza che lo conduce verso la soddisfazione dei propri bisogni. Un momento fondamentale è quello in cui il piccolo, spinto dal desiderio attivo di porsi in relazione con l’ambiente, comincia a mettersi in stazione verticale, in stazione eretta, a imitare l’attitudine delle persone adulte.

Immaginazione

Il potere immaginativo non è altro che il potere di rievocare i ricordi e di associarli in modo del tutto personale e sempre nuovo, conduce a creazioni ideative singolari, determinate da deduzioni e in particolar modo da induzioni, da ipotesi, e da fantasie.

per approfondimenti:

Immagine di Sé

È il modo in cui la persona vede se stessa e pensa di essere, in un dinamismo che presiede al processo di sviluppo e di formazione della personalità. In essa si consolida la gamma delle diverse valutazioni personali, dei complessi atteggiamenti e delle fantasie che un individuo nutre nei confronti della propria identità, del proprio aspetto e del proprio ruolo. È la testimonianza della ricchezza espositiva del teatro interiore, delle diverse istanze personali, dei rapporti affettivi e sociali, delle difficoltà o dell’apertura nei rapporti con gli altri.

Immagini mentali

Definite anche “imitazioni interiori”, rendono possibile udire, odorare, gustare, avvertire sensazioni tattili, vedere oggetti; esperienze trasformate in immagini, concetti e sensazioni astratte come il senso della libertà, l’idea di potere, la bellezza e l’immagine positiva di . L’attività immaginativa è un ottimo aiuto per lo stimolo della memoria. Il potere della visualizzazione delle immagini prodotte e depositate nell’emisfero destro del cervello, sia concrete che simboliche, è frutto di sensazioni e di emozioni con cui dipingere un quadro nella nostra mente. Le immagini mentali permettono di vedere con l’occhio della mente, di pensare per immagini visive, partecipare a visualizzazioni con effetti impressivi reali e che trovano suffragio dai metodi PictureFantasmagory® e ClinicMentalPicture®.

Imparare a leggere

L’atto del leggere implica una serie ordinata di processi molto complessi e, prima di iniziare un percorso di apprendimento, si ha l’obbligo di verificare se ogni soggetto ha raggiunto i prerequisiti, la disponibilità e l’intenzionalità che con certezza lo possono introdurre positivamente nel percorso apprenditivo della lettura. Per rispondere alle esigenze di ciascuno, l’underground sociale e culturale, le potenzialità e le abilità raggiunte da un soggetto, diverse da quelle di un altro, impongono l’insegnamento individualizzato della lettura. Anche l’età cronologica considerata conveniente per imparare a leggere deve far riflettere: in Svezia e Finlandia i bambini iniziano il percorso scolastico e, in esso, quello della lettura all’età di 7 anni.