Iperalimentazione (psicogena)

Persistente preoccupazione per l’alimentazione e irresistibile desiderio di cibo. Possono verificarsi episodi di iperalimentazione in cui vengono consumati grandi quantitativi di cibo in brevi periodi di tempo e che portano a obesità.

Iperattività

Disordine causato da problematicità oggettive nell’autocontrollo, che generano instabilità, impulsività e ipermotilia. La condotta dell’iperattivo è tale da creare problemi relazionali con i genitori, gli insegnanti e i compagni; è incapace di essere collaborativo e cooperativo e di rispettare le regole, è opposizionista, inadeguato a mantenere salde relazioni di amicizia, ha atteggiamenti che lo pongono in condizione di ricevere rifiuti e denigrazioni. La Pedagogia Clinica favorisce risposte conseguenti con esperienze centrate sul controllo tonico, sulla percezione del corpo, sul controllo posturale e su suffragi ritmici per partecipare un movimento più ordinato, organizzato e controllato. In seguito a queste modalità di intervento, una volta acquisiti i primi elementi di padronanza, si approfitterà dei momenti di stabilità per consolidare lo schema corporeo fino a renderlo cosciente, giungere all’equilibrio fra le funzioni affettive e cognitive sostenuto da intenzionalità

Iperprotezione

Eccesso di cure, di attenzioni e di protezione, di interventi di aiuto nei confronti di chi si ritiene più debole e incapace, che ne impedisce o limita lo sviluppo e l’autonomia. Si tratta di atteggiamenti messi in atto da persone (genitori, nonni, insegnanti, educatori) che non sono state aiutate a strutturare azioni educative utili per rinvigorire la fragilità, vincere l’insicurezza, potenziare la volontà e l’intenzionalità.

Ipnologico

Stato che si avvicina al sonno, caratterizzato da una forte densità di onde cerebrali teta (è chiamato per questo anche “stato teta”). In questa situazione di confine tra la veglia e il sonno si testimonia una generosa fertilità dovuta ai contenuti subconsci che irrompono nella coscienza. L’incursione, nel conscio, di materiale del profondo è facilitata da un abbassamento delle censure o da una diminuzione della vigilanza. Dallo stato teta, se non ci sono resistenze, si entra nel sonno. L’addormentamento può avvenire con rapidità e tranquillità o può non essere sempre facilmente raggiungibile, specie per chi lo sperimenta come una perdita di contatto o di separazione dall’ambiente o addirittura come una situazione di abbandono o di rifiuto. La persona auspica il sonno, il riposo, ma allo stesso tempo insorgono in lei pensieri sgraditi, considerazioni deludenti, desideri inappagati e inconfessabili.