Neurone

Cellula base, unità elementare del sistema nervoso. Pur nelle tante diversità, secondo la specificità delle funzioni, il neurone è costituito da un corpo cellulare che contiene il nucleo, da più prolungamenti con funzione centripeta (dendriti) e un prolungamento con funzione centrifuga (neurite o assone). Laddove un neurone, per trasmettere l’impulso si collega a un altro, si definisce “sinapsi”.

Neuropsichiatria (e Pedagogia Clinica)

Una volta allontanato lo sforzo pionieristico del passato, superato e rimosso qualsiasi ostacolo derivato dal distinguo delle discipline mediche e non mediche, la sinergia scaturita fra neuropsichiatria e Pedagogia Clinica, ha confermato la lodevole accezione di scienza fra le scienze. Insieme, di intesa, le “scienze del cervello” e le “scienze pedagogiche”, ormai prive di parentele fra minoranze o maggioranze, hanno coagulato interessi e opere didattiche senza alcuna concorrenza, generando preziose energie intellettuali. Ciò è quanto le tante esperienze acquisite in anni di lavoro, e realizzate in intesa fra i neuropsichiatri guidati dal professor Giuseppe Talamucci e i pedagogisti clinici, hanno potuto offrire a garanzia di una reale e fattiva collaborazione, esempio di stimolo culturale e operativo per mezzo del quale si può giungere senza tumulti o confusioni a una compatibile disciplina. Scoperta la congiuntura, non era facile riempire il vuoto, si sono sentite e sofferte le approssimazioni, fino a giungere a un’esauriente intesa le cui validità e solidità sono state sostenute da fatti capaci di crescenti riscontri positivi. Per approntare un’equilibrata distribuzione fra le parti, con metodologia rigorosa si è cercato di individuare le linee di confine, le barriere, e immettere nel vivo ogni stretto collegamento facendo un continuo riscontro fra ipotesi teoriche e verifiche sul campo, finché il processo ha approdato a un’accezione di “clinico” che non fosse cura della malattia, bensì aiuto alla persona e con ciò rintracciata una sostanziale unità disciplinare che riuscisse a muovere dagli stati di necessità e dalle esigenze del soggetto fino a saperle soddisfare. Abbattuti i limiti delle singole discipline si è potuto dimostrare che, se rivolti alla persona con intenti nobili, è possibile trovare coniugi significativi a partire anche da un diverso vocabolario.

Nevrosi

Difficoltà di adattamento originata da disagi emozionali ed esperienze traumatiche sofferte dalla persona, che trovano implicazione in vari momenti di vita. È caratterizzata da ansia, che si manifesta con un’estrema varietà fenomenica, paure, fobie, isterie, comportamenti ossessivi, inquietudine e, in alcuni soggetti, da alterazioni psicosomatiche; è frequente anche l’alterazione dei ritmi sonno-veglia. Può rendere inefficace la vita della persona, che si caratterizza con forme di evitamento, soprattutto del contatto. Essa è dedotta dall’Analisi Storica Personale e da appositi questionari. È frequente la necessità di un trattamento farmacologico per ridurre i sintomi più invalidanti, associato a una psicoterapia fra i tantissimi indirizzi esistenti e progetti di aiuto con intenti educativi destinati a risvegliare le potenzialità.

Nipiologia

Studia il bambino da un punto di vista unitario in tutti i suoi aspetti nel periodo prelinguistico. La Pedagogia Clinica, nel rivolgersi al nipio, dà indirizzi sulle modalità con cui promuovere stimoli utili a quanti sono coinvolti nel modularne un sano sviluppo.

per approfondimenti:

Nozionismo

Metodo di insegnamento che si basa sulla quantità di nozioni acquisite senza un coinvolgimento dell’allievo nell’elaborare criticamente i contenuti. Si può definire “un’infezione” dell’istruzione, che impedisce la rielaborazione critica delle notizie apprese indispensabile per una comprensione di fatti e ottenuta attraverso l’esperienza o l’apprendimento. La Pedagogia Clinica, contraria a ogni forma di nozionismo, propone agli insegnanti progetti per far proprie le abilità a condurre una scuola capace di dare spazio allo sviluppo delle attitudini con metodi attivi e attrattivi in risposta ai bisogni della persona.

Nuclei di relazione

Due o più persone, piccoli gruppi o gruppi numerosi, coinvolti in dinamiche relazionali idonee ad attivare tutte le risorse. Lo svolgimento degli incontri varia soprattutto in funzione del numero dei partecipanti, in ragione della loro personalità e delle loro manifestazioni comportamentali. Il Pedagogista Clinico®, nel seguire i principi del Reflecting®, rileva la presenza di difficoltà dei soggetti in interazione, ogni loro produzione di adrenalina e cortisolo denunciati da fenomeni di ipercinesi, secrezione salivare, spasmi della gola o fenomeni di iperidrosi e vi fa fronte con opportune attenzioni sull’abbreviazione dei silenzi e con stimoli silenziosi in accoglienza. In caso di un incontro a due, la disposizione vis à vis favorisce l’apertura e l’interazione, un biunivoco riconoscimento che consente il mantenimento di un unico flusso di scambio attraverso la più facile conservazione dell’attenzione visiva. Pedagogista Clinico e interlocutore, evitando le invasioni spaziali, possono entrambi parlare ed essere ascoltati, osservare ed essere osservati, vivere sensazioni di autonomia e di sicurezza, instaurare una relazione positiva. Il Pedagogista Clinico, riconosciuto come polo referente e come colui che può facilitare l’impegno nel processo di riflessione, pone la persona nella condizione di sentirsi soggetto della propria azione; consapevolezza questa, che potrà invogliarla a intraprendere un percorso di riflessione autentico e fruttuoso. Una particolare attenzione si pone alla disposizione assunta in presenza di una coppia: il Pedagogista Clinico non dovrà “schierarsi” spazialmente. I soggetti dovranno sedersi in modo da formare una sorta di triangolo equilatero, ciascuno rappresenterà un vertice e il Pedagogista Clinico sarà il “polo di richiamo” di entrambi i membri della coppia. La relazione a due implica l’instaurarsi di dinamiche oltremodo complesse perché presuppone, più di ogni altro rapporto, il reciproco riconoscimento che diventa indispensabile per ambedue i componenti della coppia, mentre la funzione del Pedagogista Clinico si rivolge a facilitare l’analisi di ognuno di essi affinché sia produttiva per entrambi. Nel caso di incontri con un piccolo gruppo, formato da un massimo di 12-14 persone, il cerchio può essere considerato il posizionamento ideale, poiché i partecipanti sono l’uno accanto all’altro e ognuno può essere visibile agli altri. Il Pedagogista Clinico si propone di favorire un’accettazione, intesa come un riconoscersi scambievolmente parte di un flusso comunicativo e una maggiore spontaneità di espressione. Solo successivamente e gradualmente è possibile che, attraverso le dinamiche che prenderanno vita, il gruppo dimostri di condividere o meno opinioni, atteggiamenti o comportamenti. I piccoli gruppi, infatti, possono dirsi tali se i membri al loro interno si accorgono gli uni degli altri e stabiliscono tra loro rapporti di scambio e relazioni che si caratterizzano per motivazioni attivate, desideri e chiarezza sulla natura del compito da svolgere e gli obiettivi da perseguire. Nel rapporto con il piccolo gruppo, il Pedagogista Clinico oltre a mantenere l’impegno sollecitatorio, sarà anche un attento e discreto spettatore degli input e dei feedback che i soggetti si scambieranno a vicenda, senza perdere la possibilità di interagire anche con il singolo. Un incontro con un elevato numero di persone implica, invece, la disposizione a platea e l’effetto socifugo sottraendo il comune flusso comunicativo e di interazione. In questi casi si parla di “gruppo d’organizzazione” che chiede di offrire una situazione ancora più motivante l’occasione di promuovere riflessioni e trovare da esse varie e molteplici spiegazioni produttive, funzionali e realistiche.

Nuova Maieutica

La nuova maieutica aiuta la persona a conoscersi, a scandagliare ogni piano dell’edificio della propria personalità, ogni momento della sua vita, ogni aspetto di , ogni contenuto interiore e sapienziale. Aiutare a riflettere è la vera arte della “levatrice” e la Nuova Maieutica esposta nel Reflecting® offre all’individuo il modo per far emergere e portare alla luce, dopo averlo analizzato, ogni aspetto della propria vita, grazie alla grande riserva di energie che possiede e che può utilizzare per dominare le circostanze. Un’occasione per superare l’abituale stato di disagio interiore, indagare le proprie difficoltà, far emergere le proprie idee-forza, conoscere se stesso e ricevere in cambio il diritto di dominio sui “parolai”, su chi fa uso della parola persuasiva, nonché sugli eventi effimeri e gli effetti mutevoli. Si basa sull’instaurare un clima relazionale positivo, sul costituire, mantenere, difendere e sviluppare contatti costanti di mutua soddisfazione investendo nella progettualità di una vera relazione di aiuto. Un aiuto che non trascura quel sentirsi, parteciparsi e conoscersi che affiora ed emerge con fertili flussi come una linfa produttiva, e che permette di far vedere le rovine che la persona ha in e intorno a , ma che la portano ugualmente a infiammarsi di entusiasmi, a sentirsi padrona di se stessa orientata verso orizzonti estesi con nuovi desideri e vitalità. Con questa nuova maieutica proposta dal Reflecting, l’esortazione conosci te stesso si arricchisce anche di senso; l’individuo, aiutato a riflettere, riesce infine a tenere in mano le redini della propria esistenza e a guidare se stesso verso nuovi e più ampi traguardi. I principi su cui poggia la nuova maieutica, ispiratrice di nuovi modelli di vita e di pensiero, creano l’opportunità per organizzare nel sociale l’azione di riscatto contro i fraudolenti tentativi del persuadere, del guidare e del consigliare ed estendervi nuove tutele per una vita più vera e più libera. Un diverso sapere che con coraggio prende le distanze dall’episteme (scienza) per trovare sostegno nella doxa (opinione), fino a offrire alla persona un aiuto a riflettere su di utilizzando prevalentemente le proprie risorse personali, a rintracciare e partorire risposte convenienti al fine di agevolare lo slancio vitale, dominare le circostanze, vincere gli ostacoli e promuovere l’armonia.

per approfondimenti: