Qualitativo (metodo di studio)

Metodologia di indagine sullo sviluppo infantile che trova la sua originalità scientifica in una concezione qualitativa, sostanziata da una definizione positiva del bambino. Il processo dello sviluppo infantile presenta una particolarità qualitativa, una struttura specifica dell’organismo e della personalità, annunciando che un bambino in difficoltà è qualcosa di qualitativamente diverso da una semplice somma di funzioni e proprietà sviluppate in modo incompleto e da una teoria sostenuta esclusivamente da presupposti negativi che pone l’accento sugli spazi per un processo di compensazione.

Quantitativo (metodo di studio)

Concezione dello sviluppo infantile che si limita a una descrizione negativa del soggetto. Nei metodi quantitativi la graduazione, la misurazione, la scala sono categorie fondamentali di studio ridotte ai problemi di proporzione, come se la molteplicità dei fenomeni fosse compresa unicamente sullo schema più-meno. La concezione aritmetica dell’insufficienza è il tratto caratteristico secondo cui domina il più facile metodo delle cifre e delle misure affidate ai test.

Questionario Self-Concept©

Strumento di autovalutazione che fa parte dello strumentario conoscitivo ISFAR, si applica a tutta la gamma dei complessi atteggiamenti e delle fantasie che un individuo nutre nei confronti della propria identità, del proprio aspetto e del proprio ruolo. Il Self-Concept offre un’opportunità di analisi testimone della ricchezza espositiva del teatro interiore, delle diverse istanze personali, dei rapporti affettivi e sociali, delle difficoltà o dell’apertura nei rapporti con gli altri, fondamentali elementi connotativi necessari per l’intervento di aiuto alla persona. Rappresenta uno strumento utile per rilevare l’accettazione o il rifiuto verso settori o aree corporee e definire con ciò la percezione che la persona può avere del proprio corpo e l’immagine di Sé. Fornisce la proiezione di intimi aspetti di uno specifico e sottile linguaggio del corpo, una varietà di dichiarazioni che valorizzano il modello dinamico di autoespressione. Messaggi preziosi, adatti a orientare l’ipotesi di un intervento educativo condotto con i metodi e le tecniche che sono proprie della categoria professionale.

Approfondimenti:

Quoziente Intellettivo (Q.I.)

Misura dell’abilità mentale di un soggetto definita attraverso test intellettivi standardizzati e somministrati individualmente. In base al quoziente intellettivo si può rilevare la superdotazione così come il ritardo mentale che, viene a essere distinto in gravissimo o profondo (Q.I. < 20 o 25), grave (Q.I. da 20-25 a 35-40), moderato (Q.I. da 35-40 a 50-55), e lieve (Q.I. da 50-55 a 70). Il concetto di ritardo mentale è il più indeterminato e difficile con cui vengono definite categorie eterogenee di persone. Vi rientrano soggetti patologicamente ritardati afflitti da insufficienze organiche e altre forme e fenomeni molteplici, soggetti fisicamente normali, ritardati e sottosviluppati a causa di condizioni ambientali ed educative difficili e sfavorevoli. Ne consegue che i processi dello sviluppo presentano una grandissima varietà di forme, perciò la definizione di “ritardo intellettivo” non dice nulla al Pedagogista Clinico® che ha l’obbligo di riferirsi al quadro generale e completo della personalità e non limitarsi ai sintomi e ai deficit presi separatamente, considerando l’esistenza di un ritardo generico. Al principio di suddivisione dei bambini selezionati con test psicometrici dell’intelligenza, considerata come qualcosa di unico e di integro, la Pedagogia Clinica contrappone la necessità di conoscere ogni particolarità e spiegarla; studiare non l’insufficienza, ma il soggetto portatore dell’insufficienza, anteporre un’analisi qualitativa e non avere una stima numerica esatta relativa al Q.I. Accostarsi correttamente al ritardo mentale per la Pedagogia Clinica significa promuovere uno studio complesso e completo della personalità nell’interazione con l’ambiente circostante, poiché vi sono delle possibilità di compensazione e bisogna renderle accessibili.