Suggestione

Forma di comunicazione mediante la quale un individuo, senza avvertire imposizione né comando alcuno, è aiutato ad alimentare intenzionalità e processi positivi. Qui è intesa non come dominio di una volontà altrui sulla propria, come induzione monoideistica per cui l’individuo crede, fa e sente quello che altri gli suggeriscono di credere, fare e sentire, bensì come esperienza, fascino di un fare che procura piacere.

Suggestopedia

Scienza che studia l’influenza esercitata sugli individui attraverso la suggestione, non attraverso il dominio della volontà, l’imposizione o l’induzione, bensì con metodo che affascina, crea fiducia e distensione e che perciò diviene un insostituibile ausiliario per i processi di apprendimento. L’interazione fra insegnante e allievi trova nel metodo suggestopedico il piacere e l’assenza di tensione tradotte utilizzando coscientemente l’effetto Pigmalione o l’effetto Rosenthal, vale a dire che l’insegnante comunica loro, per lo più attraverso una comunicazione non verbale, la convinzione della loro riuscita, sicuro che siano in grado di fornire prestazioni sorprendenti. Vengono utilizzati stimoli adatti al risveglio di forze ergiche, che si nutrono inoltre di espressioni grafiche, pittoriche, di drammatizzazione, di illustrazioni, proverbi e aneddoti, concerti e intonazioni diverse della voce, aggiustata al ritmo della musica, che possono suscitare interesse, motivazione, incremento della memorizzazione.

Suono-rumore

Il rombo dei tuoni, il fruscio delle foglie, il rumoreggiare delle acque, il trotto dei cavalli, vengono utilizzati in Pedagogia Clinica per energizzare le sollecitazioni fantasmagoriche, espanse con il dolby digitale 6+1. Suoni-rumore ausiliari di un metodo che vuole offrire alla persona, oltre ai racconti immaginativo-creativi, varietà ed estensione di suoni per sensazioni adatte a incrementare l’intimità.

Super-Io

Secondo la teoria psicoanalitica, è una delle tre istanze che, insieme all’Es e all’Io, costituisce la struttura psichica dell’uomo. È la risultante dell’insieme dei divieti morali introiettati ed è cosciente fino a che sancisce la coscienza morale, ma in gran parte è inconscio. Questa formazione inconscia è la conseguenza di un processo di interiorizzazione di tutte le istanze normative, codici di comportamento, divieti, ingiunzioni, schemi di valore, dell’identificazione con i genitori, dell’educazione ricevuta in dinamica con le componenti familiari dalla scuola e dalle relazioni sociali. Il Super-Io è un meccanismo che, per l’assimilazione di modelli altrui, può provocare una lacerazione dell’Io e, pure limitando i desideri e le pulsioni umane, lottando e controllando le forze istintive dell’Es, nel rivestire una funzione positiva, può provocare sentimenti penosi, soprattutto di colpa e causare un senso di oppressione e di non appagamento. In certi disturbi mentali queste emozioni sono così vive che rendono la vita insopportabile e possono condurre gli individui a cercare una sofferenza espiatoria o persino la morte

Supervisore

È colui che per capacità riconosciute è responsabile della realizzazione di un’opera ed ha il compito di controllare il lavoro realizzato da altri. Il Pedagogista Clinico® per divenire Supervisore deve avere svolto, da almeno due anni l’attività professionale e un percorso di formazione specifico. Lo Specialista Supervisore deve aver maturato ogni principio scientifico che sostanzia la Pedagogia Clinica, sperimentato ogni metodo ausiliario del Pedagogista Clinico, padroneggiare e saper applicare bene lo strumentario e le modalità d’uso. Esso deve essere a conoscenza e in duttilità discernitive delle modalità operative per la verifica e l’intervento, e deve sapere orientare il collega su come intervenire nelle diverse situazioni: singoli in età degli apprendimenti, adulti con difficoltà psicofisiche e relazionali, diadi genitoriali e famiglie interventi sui gruppi classe, formazione degli insegnanti o di gruppi di operatori, corsi per i genitori e Sportelli d’Ascolto e altri tipi di richiesta di consultazioni. Lo specialista supervisore, che compare in un apposito elenco, espleta, su richiesta dei colleghi pedagogisti clinici in formazione o iscritti all’Elenco dell’Associazione, attività di assistenza, di verifica e di definizione delle modalità adatte a ottimizzare gli interventi, in base a un tariffario stabilito dal Consiglio Direttivo ANPEC.

per approfondimenti:

Surdopedagogia

Disciplina pedagogica impegnata a favorire lo sviluppo del linguaggio e l’educazione del soggetto sordo. Nasce da una sperimentazione e una revisione teorica e pratica con cui si è potuta dimostrare l’insostituibilità del poliglottismo espressivo-comunicazionale come mezzo più fruttuoso dello sviluppo linguistico e dell’educazione della persona sorda. Sono differenti forme di linguaggio, verbale, mimico, scrittorio, cinestetico, filmico, in collaborazione tra loro e in aggregazione strutturale nei diversi stadi della formazione. Si associano diverse idee a una serie di movimenti, si sente con gli occhi, con i canali informatori propriocettivi, ritmici e iconici resi necessari e interessanti stimolatori del pensiero e della necessità di comunicare esigenze della vita sociale.