Umorismo

Occupa uno spazio assai significativo nel setting del Pedagogista Clinico®. Con l’umorismo si possono mettere in ridicolo le passioni, gli stili di vita e gli atteggiamenti comuni, ci si può soffermare sui contrasti, le contraddizioni, le digressioni, su ciò che è scomposto, slegato e capriccioso. L’umorismo in tal caso viene utilizzato in modo sottile ed ingegnoso di presentare, vedere e interpretare la realtà, ponendo in risalto gli aspetti o i lati insoliti, bizzarri, curiosi e, perfino, divertenti.

Approfondimenti:

Umorismo figurato

La tecnica dell’Umorismo figurato si propone come valido ausiliario in Pedagogia Clinica per aiutare ad affrontare situazioni difficili della vita quotidiana. Si tratta di presentare alla persona o al gruppo delle “cartoline umoristiche” selezionate e lasciare che per opera della riflessione che si insinua acuta e sottile, si attivi lo spirito e si stabiliscano tra loro le relazioni più impensate.

Unione Europea

L’Unione Europea (UE) è un’unione economica e politica, attiva in tutta una serie di settori che vanno dal clima, all’ambiente, alla salute, alle relazioni esterne, alla sicurezza, alla giustizia e all’immigrazione. Presso l’UE al n.198364-2004 è stata registrata l’EURO-ANPEC (Federazione Europea delle Associazione dei Pedagogisti Clinici) di cui l’ANPEC è la firmataria.

Unità psicofisica

Espressione che annota il principio di globalità fisica e psichica con cui si caratterizza ogni persona, in contrasto con la lunga tradizione filosofica occidentale che vedeva un dualismo tra corpo e mente. Il rispetto della globalità e dell’unità psicofisica dell’individuo obbliga il Pedagogista Clinico® a integrare e armonizzare gli aspetti emotivi con quelli funzionali, a incidere per mezzo del corpo sulla personalità, a legare l’inconscio alla dimensione energetica del comportamento. Ogni intervento pedagogico clinico, sostenuto dall’ossequio all’unità psicofisica, va oltre la visione parcellare strumentale, si caratterizza e garantisce un contenuto ricco, vario e multiforme, dando l’opportunità di valorizzare ogni personale risorsa.

Università

Istituto scolastico scientifico-didattico cui si accede dopo aver terminato gli studi secondari, rappresenta il più alto livello di istruzione. Lo studente, a seguito di un percorso di studi, superate tutte le prove previste, ottiene la laurea e il titolo accademico di “dottore”. Conseguita la laurea di primo o secondo livello in Pedagogia/ Scienze Pedagogiche, dell’Educazione o della Formazione, Medicina e Chirurgia, Filosofia, Psicologia, Scienze della Formazione Primaria, gli Educatori Professionali e altri laureati, previa valutazione del curriculum, possono iscriversi al Corso di formazione per la professione di Pedagogista Clinico®, presso l’ISFAR (Istituto Superiore, Formazione, Aggiornamento e Ricerca)-Formazione Post-Universitaria delle Professioni®.

Uso dei test

L’uso dei test in Pedagogia Clinica si svolge lungo un percorso della verifica delle PAD che prevede l’accoglienza, l’Analisi Storica Personale e l’osservazione diretta o realizzata attraverso strumenti specifici quali i test con cui rilevare ogni potenzialità, abilità e disponibilità dei soggetti che richiedono un aiuto educativo specialistico. Durante la formazione i pedagogisti clinici attualmente apprendono le modalità per proporre e leggere i test Organizzazione grafo-percettiva, Attenzione e faticabilità, Mnesi Immediata, il Test verbale di maturità logica, l’Osservazione della manifestazioni ansiose e depressive, la Scala di valutazione del riadattamento sociale, il Questionario Self-Concept, la Scala di Valori Professionali, il Test del Pensiero Creativo, tutti editi dalle Edizioni Scientifiche ISFAR Firenze tranne gli ultimi due editi da Organizzazioni Speciali. I pedagogisti clinici iscritti all’ANPEC, inoltre, detengono una professionalità riconosciuta come qualifica di accesso all’utilizzo dei test delle Organizzazioni Speciali (codice di accesso B1). A questa categoria appartengono numerosi test tra cui, a titolo di esempio, le Nuove Prove di lettura MT per la Scuola Secondaria di I Grado, le Prove di Lettura MT-2 per la Scuola Primaria, le Prove MT Avanzate – 2, il DDE-2, il Q1 VATA, il MAT-2, il PRCR-2/2009, le Prove di Valutazione Grammaticale dell’Italiano Scritto, la Batteria per la valutazione della Scrittura e della Competenza Ortografica nella Scuola dell’Obbligo ecc. Molti di questi test, tuttavia, hanno una epistemologia e delle premesse di base molto distanti dai principi del Pedagogista Clinico® e pertanto, qualora vengano da questo utilizzati, devono essere adattati all’uso e agli obiettivi conoscitivi della sua professione.

USP (Ufficio Scolastico Provinciale)

L’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici ha stilato significativi protocolli d’intesa con gli Uffici Scolastici Provinciali tenendo conto di particolari aspetti che generano stati di necessità nella scuola. Gli impegni sono presi per affrontare i temi dell’asse relazionale, dell’ascolto, degli apprendimenti e dell’abbandono scolastico. Il principio inseguito è di fare della scuola un luogo di incontro tra i diversi attori protagonisti.