Workshop

Seminari di studio e di approfondimento scientifico a cui partecipano attivamente i pedagogisti clinici con relazioni e interventi su determinati argomenti disciplinari e metodologici, per aggiornamenti e perfezionamenti e scambio di esperienze e interpretazioni utili per il progresso della disciplina.

Writing Codex® (metodo)

È rivolto al recupero di quei soggetti che hanno difficoltà nella produzione del linguaggio grafico-alfabetico, che sono incapaci di rispettare le regole grammaticali e quindi di dare un senso compiuto al vocabolo e alla frase. Il Writing Codex, che non si basa su pacchetti di tecniche correttive, né su interventi consacrati agli esercizi sistematici agiti su di un banco scolastico o davanti a un monitor, ingredienti di una pedagogia alchemica, fa appello a esperienze che si sostanziano nel linguaggio del movimento espressivo-elocutorio, corporeo e segnico-grafico. Una molteplicità di attività rivolte a far acquisire contemporaneamente abilità nell’organizzazione sintattica e lessicale del continuum parlato, nella telerecezione e discriminazione percettivo-uditiva, nella strutturazione fonologica dei segni grafici, nell’associazione dei suoni alle rispettive forme, nell’inseguimento con l’occhio e nella capacità oculo-manuale, nel discriminare e riprodurre sequenze ritmiche, nella percezione organizzata e orientata nello spazio e nel tempo, nell’organizzazione laterale, nella definizione dell’asse corporeo e dello schema corporeo, nel potenziare l’attenzione e la memorizzazione. In questo metodo pedagogico clinico la musica e il movimento del corpo si fondono per sperimentare variazioni motorie e relazionali che inducono la persona alla ricerca di coordinazioni efficaci, di posture plastiche, di orientamenti consapevoli e di movimenti di rotazione coniugati agli assi e ai piani. Si mette in atto un movimento che agisce sulla mobilità delle articolazioni, in particolare quelle dell’asse corporeo, per permettere oltre la dinamicità, di far giungere stimoli propriocettivi a partire dal tono dell’asse, e che vede il tronco, in armonia con gli arti, favorire una coreografia con diverse variabili motorie e conseguenti tracce segniche lasciate sulla lavagna concava a mezzo di strumenti traccianti.