Progetto di genitorialità

Concepimento di un figlio in seguito a un progetto programmato. Il periodo che precede la realizzazione di tale progetto in medicina è definito “preconcezionale”. Quando è presente un progetto di genitorialità per scelta consapevole delle componenti la coppia, l’inizio della nuova vita è certamente favorito e si pongono le premesse per le future relazioni. Il concepimento può essere programmato anche per compensare, per esempio, una situazione emotivo-affettiva precaria nella coppia, o per sostituire un figlio deceduto, oppure per finalità egoistiche come la realizzazione di , madre o padre, a seguito di un fallimento come donna o come uomo. La gravidanza è programmata quindi per finalità estranee al bambino, come nel caso in cui si dà la vita a un secondo figlio perché possa in seguito aiutare il fratello disabile, o per disporre di organi da prelevare e donare a un altro figlio che ne ha necessità, oppure per essere dato in adozione, o venduto, come avviene in certe aree socio-culturali depresse. Il concepimento può avvenire ovviamente anche senza avere all’origine un progetto programmato e ciò può creare un disagio nella coppia per la novità inattesa che certo ne sovverte il ritmo di vita. Il momento di difficoltà può anche non incidere, tanto da accettare la gravidanza, oppure può prendere il sopravvento fino a spingere l’adulto a rifiutarla e fare ricorso all’interruzione volontaria (IVG). In ambedue le situazioni l’intervento del Pedagogista Clinico® è fondamentale, egli può aiutare la donna e il suo partner nel rispetto della loro libera scelta, tenendo conto che per la donna il dramma è vissuto proprio nel corpo, quel corpo ospitante un essere non desiderato, che è stato violato dall’intervento ostetrico, svuotato di qualcosa che pur le apparteneva, un corpo che deve ora ritrovare un giusto equilibrio fisico e psico-emozionale. Un importante aiuto pedagogico clinico può essere offerto anche alle “nascite” per adozione, realizzando un progetto di “gravidanza pedagogico clinica” per le coppie che chiedono di adottare un bambino, sia in collaborazione con i Tribunali per i Minorenni e il Consultorio Familiare, che nel proprio studio privato. Un impegno professionale del Pedagogista Clinico è pure quello di arginare le carenze, le inadeguatezze e le frettolosità a cui spesso assistiamo nei percorsi di affiliazione.