Psicologo

Laureato in psicologia, svolge la professione come previsto dalla legge di ordinamento della professione (n. 56/89). Allo psicologo compete l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Egli svolge attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito. Competenze e abilità che possono essere di valido ausilio al Pedagogista Clinico® e che impongono questo specialista fra le componenti di rete. Psicomotricità Funzionale. Scienza che sostanzia con epistemologia e prassi un procedimento globale e pluridisciplinare che tiene presenti gli sforzi d’aggiustamento motorio del soggetto nelle diverse situazioni in cui è chiamato a risolvere il problema in base a una determinata situazione, e contribuisce all’organizzazione funzionale e alla condotta dell’atteggiamento umano, sia esso strumentale o mentale. L’intervento psicomotorio funzionale è indirizzato a favorire un’opportunità di crescita in qualsivoglia persona di ogni età, sia che abbia uno sviluppo normale sia che presenti disarmonie o che sia disabile. Lo scopo non è l’apprendimento di una cosa, ma l’agire sullo sviluppo funzionale della persona al fine di facilitarle l’apprendimento. La Psicomotricità Funzionale è una scienza d’esperienza che dà significato allo sviluppo funzionale, in stretta connessione con attività agite per mezzo del movimento, all’aspetto relazionale e all’evoluzione psico-affettiva. Si differenzia dai modelli che studiano solo il movimento anziché l’interfunzionalità e l’interrelazione delle diverse manifestazioni; essa ha il compito di precisare le funzioni su cui intervenire utilizzando il movimento, conoscere i punti forza e i punti deboli, creare i presupposti per un’esperienza di sviluppo e per risvegliare ogni nuova capacità di adattamento all’ambiente. Per questo la Psicomotricità Funzionale impone un’analisi funzionale complessa, rivolta oltre che all’analisi del movimento, all’analisi psicologica e biologica della condotta, tenendo conto della fitta rete delle funzioni biologiche, neurologiche e psico-affettive.